Roma, 6 dic. (Apcom) – “Concordo in pieno con le regole dell`esercito Usa. Non chiedere e non dire che sei gay. Perché se uno è omosessuale è affare suo, ma se fa apertamente coming out non è più affare suo, la sua omosessualità diventa un manifesto politico”. Lo ha detto a KlausCondicio, il programma di approfondimento politico di Klaus Davi in onda su You Tube, il sottosegretario Carlo Giovanardi.
“Penso che la sfera della sessualità – ha aggiunto – dovrebbe rimanere riservata, specialmente quando ci sono responsabilità legate al combattimento non capisco cosa possa aggiungere il proclamare apertamente di essere eterosessuale o omosessuale. Credo sia giusto l`ordinamento dell`esercito americano dove è severamente proibito praticare l`omosessualità. Se un ufficiale o un soldato (anche etero) hanno un rapporto tra di loro vengono immediatamente radiati dall`esercito”.
“Il modello americano che funziona – ha sostenuto Giovanardi – è quello del non chiedere e non rispondere, tu non esibisci la tua cosa e io non ti chiedo nulla. Non dico che un omosessuale conclamato sia inadatto all`esercito, io dico che un omosessuale può essere ed è stato un grande politico, un grande imprenditore, un grande artista, ma questi lo sono stati per la loro intelligenza, non
perché hanno mai proclamato di essere gay. Concordo con l`ordinamento americano perché credo che anche per un ufficiale italiano che cominciasse a praticare la poligamia o a tenere atteggiamenti non consoni alla divisa che indossa abbia qualche difficoltà a continuare a fare l`ufficiale. Se uno è omosessuale è affare suo, se diventa un militante di un movimento gay non è più un affare suo, diventa un manifesto politico”.
Red/Bac
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