Busto Arsizio Umanità ed efficienza: quando si trattava del lavoro, per lui erano le facce della stessa medaglia. E’ mancato ieri mattina il presidente storico dell’associazione dei commercianti: Giampaolo Grampa, classe 1923, era stimato e apprezzato non soltanto dal mondo economico, ma dall’intera Busto che oggi lo piange.
«Il Giampaolo non l’ho mai visto arrabbiato»: è questa la frase ricorrente tra quanti gli hanno voluto bene. Un tratto citato da tutti, a conferma di quanto l’umanità e cordialità e fossero in Grampa doti riconosciute. Non solo in pubblico, ma anche in privato: «E’ vero, papà non si arrabbiava mai – ricorda commossa l’unica figlia Marilena – è sempre stato un uomo solare, sorridente e disponibile». E così lo ricordano tutti: sia i colleghi di Ascom che hanno lavorato con lui per tanti anni sia gli amici della società musicale Amilcare Ponchielli, presieduta da Grampa fino all’ultimo giorno.
Ma se dal punto di vista umano è stato quella persona splendida che tutti citano, il Grampa professionista non è stato meno brillante. Anzi, la sua carriera è costellata di soddisfazioni e di successi: il più grande è la nomina prima a Cavaliere della Repubblica e poi – il 2 giugno 2005 – di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, un titolo onorifico ancora più prestigioso. La carriera di Giampaolo Grampa è iniziata con l’attività
di imprenditore nel settore dei prodotti petroliferi; nel 1964 è entrato a far parte dell’associazione commercianti come consigliere, per poi diventare nel 1969 vice presidente e infine presidente dal 1981 al 1997. E’ sotto la sua presidenza e per sua volontà che fu fondata nel 1991 Ascom Servizi Busto (una branca fondamentale per l’associazione di via Machiavelli, che segue gli iscritti in tutte le incombenze burocratiche come la preparazione delle buste paga) restandone presidente fino al 2007.
A livello provinciale, Grampa ha presieduto dal 1989 al 2005 la Cooperativa di garanzia fidi per i commercianti, restandone poi presidente onorario. Non bastasse, dal 1981 al 2001 è stato componente della giunta della Camera di commercio di Varese. Insieme alla moglie Enrica, scomparsa nel 1996, ha partecipato a tante iniziative di solidarietà, promosse dal gruppo Lions – di cui faceva parte – e da altre associazioni. Completa il quadro la passione fortissima per il bel canto e la presidenza della società musicale Ponchielli. Fino all’ultimo Grampa, che tanti erano abituati a incontrare in centro in sella alla sua bici, è stato una figura di spicco, sotto tutti gli aspetti. Ecco perché il cordoglio, oggi, è unanime. I funerali si terranno domani alle 14 alla chiesa dei Frati, poco lontano da viale Lombardia dove Giampaolo Grampa abitava.
Laura Campiglio
Sul giornale di mercoledì 29 aprile messaggi di cordoglio, aneddoti e approfondimenti
f.artina
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