“Per finanziare il Maga vendiamo le sue opere”

“Per finanziare il Maga vendiamo le sue opere”

GALLARATE «Andrà a finire che taglieremo i servizi per finanziare i teatri e il Maga». Amaro il commento di Luca Carabelli (Fli), ex assessore alla Pubblica istruzione. Pronto a lanciare una proposta tutt’altro che provocatoria: «Ma perché il museo non si finanzia vendendo qualche opera della collezione?».Fino a un mese fa, quando si dimise in solidarietà al compagno di partito Franco Liccati allontanato dalla presidenza di 3SG, Carabelli faceva parte dell’esecutivo. E ha preso parte alle riunioni di preparazione del bilancio di previsione del 2011, documento contabile che dovrà fare i conti con una riduzione di circa un milione e 200mila euro nei trasferimenti statali. «Insieme ai dirigenti si parlava della necessità di un taglio del 15 per cento su tutte le spese non

obbligatorie», ricorda il finiano.Ovvero, tutte quelle voci della spesa corrente che possono essere tagliate, fatte eccezione, ovviamente, per gli stipendi dei dipendenti e le rate dei mutui. «L’ipotesi era quella di ridurre le spese in tutti i settori, a me era stato chiesto per la Pubblica istruzione». Intanto, però, «abbiamo visto che sia i trasferimenti alla Fondazione dei teatri che a quella del Maga sono rimasti inalterati». E, a questo punto, Fli sposa le preoccupazioni espresse nei giorni scorsi anche dalla Lega Nord.«Se non ci sono tagli sulla cultura, significa che gli altri settori dovranno andare incontro ad una riduzione ancora maggiore del 15 per cento». Un taglio che, prosegue Carabelli, «potrebbe riguardare la scuola, i servizi sociali e anche un settore come lo sport».

e.romano

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