LONDRA – Mangiare un’ostrica o una capesanta cruda potrebbe essere più sicuro grazie ad un nuovo test alimentare sviluppato dai ricercatori della Queen University di Belfast (Regno Unito). Il test riesce infatti ad identificare la presenza di tossine potenzialmente pericolose per gli esseri umani in soli 30 minuti rispetto ai giorni che fin qui erano necessari per scovare microrganismi nocivi.L’esame riconosce anche le tossine che
provocano l’avvelenamento paralitico da molluschi, causa di morte nel 10-25% dei casi. Si tratta di una paralisi respiratoria prodotta dalla saxitossina presente in alcune alghe ospitate da molluschi bivalve come cozze, vongole e ostriche e, più raramente, in gamberi e aragoste.A questo punto il nuovo test viene decisamente in aiuto alla gastronomia che prepara molluschi vivi e aiuterà a battere lo scetticismo di molti consumatori.
p.batte
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