Milano, 25 gen. (TMNews) – “Accertamenti partiti da singoli cellulari e non dalla villa di Arcore”. Lo dicono fonti della procura di Milano in relazione a critiche all’inchiesta arrivate dalle indagini difensive svolte dai legali del premier secondo le quali sarebbero state violate le prerogative dei parlamentari.
L’inchiesta sul caso Ruby, nella quale Silvio Berlusconi è indagato per concussione e prostituzione minorile, operativamente avrebbe interessato, stando alla ricostruzione della procura, in modo diretto solo i tabulati dei telefoni delle ragazze ospiti nella villa di Arcore, in modo da seguire i loro spostamenti a seconda delle celle telefoniche agganciate.
Frk
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