VARESE «Il programma della Oprandi? Lo ha scopiazzato da quello di Matteo Renzi a Firenze».
A pochi giorni dal ballottaggio, la Lega Nord accusa il Pd di “plagio”. È il segretario lumbard Carlo Piatti a svelare che il Pd avrebbe proposto ai varesini al voto «un bigino del programma di Renzi. Che per la città di Firenze è fatto da proposte concrete, mentre per Varese non serve a niente».
Piatti ha confrontato i due programmi. Le introduzioni ai due programmi sono naturalmente diverse, visto che entrano nella specificità delle due città. Ma il secondo punto del programma della Oprandi “Varese città del benessere” è quasi uguale al quarto punto di quello di Renzi “Città del benessere”. L’incipit è quasi uguale: «Vogliamo una città dove sia bello non solo il panorama o il giro turistico, ma una città dove
sia bello vivere» recita quello fiorentino. A Varese: «Vogliamo una città dove siano belli non solo i panorami, ma una città dove sia bello vivere». Poco sotto due periodi simili: «Il benessere, oggi, significa innanzitutto recuperare un rapporto sereno con l’ambiente» leggono i fiorentini. «Ricercare il benessere, oggi, significa innanzitutto recuperare un rapporto sereno con l’ambiente e rafforzare l’impegno contro le emergenze ambientali che coinvolgono aria, acqua, energia, suolo».
Se andiamo poi a vedere il terzo punto di Renzi “Una città sicura e libera”, mentre l’ultimo punto della Oprandi è “Varese città sicura perché libera”. «Pensiamo che sia giusto che Firenze sia una città sicura perché libera. Perché la sicurezza non sia l’arroccamento in case che diventano fortini ma l’espressione più alta della libertà». Mentre a Varese: «Pensiamo ad una città sicura perché libera, perché la sicurezza non è l’arroccamento in case che diventano fortini, ma espressione alta della libertà». Insomma, qualche punto in comune proprio ce l’hanno.
«Mi chiedo il Pd e la sua segreteria cos’abbia fatto di positivo per la città – incalza Piatti – se sono costretti a copiare il programma, un buon programma, ma di una realtà che non è Varese. Hanno criticato Fontana in tutto. Eppure, il nostro sindaco ha saputo ben amministrare. Loro non sono stati neanche in grado di scrivere un programma».
Dura e inferocita le replica della Oprandi. «Il programma che abbiamo presentato ai varesini, ripartendo dalle reali esigenze della città, è stato scritto, a partire dall’anno scorso, da oltre 100 persone, quelle che ci hanno messo la faccia candidandosi nelle quattro liste, più le 64 persone che hanno costruito la lista civica dando un contributo senza candidarsi. Le accuse di Piatti sono dettate dal loro nervosismo. In ogni caso, girerò le sue osservazioni a tutti i collaboratori del programma. Vedremo se avrà il coraggio di replicare a tutti loro».
Marco Tavazzi
e.marletta
© riproduzione riservata













