Barba e scottato dal sole: ecco il vero volto di Oetzi

Barba e scottato dal sole: ecco il vero volto di Oetzi

BOLZANO – Media statura, esile ma nerboruto, viso scarno e spigoloso, baffi e barba lunga, pelle bruciata dal sole. A guardarlo in faccia potrebbe sembrare Rasputin da vecchio, il monaco-santone dell’ultimo zar di Russia Nicola II. O forse sembra l’identikit di un contadino qualunque, se non fosse che l’uomo in questione ha 5.300 anni e che parliamo di una vera fotografia. E’ il ritratto del volto dell’Uomo di Similaun, Ötzi per tutti, al quale a 20 anni dal ritrovamento della mummia sui ghiacciai delle Alpi dell`Ötztal, tra Italia e Austria, gli artisti olandesi Adrie e Alfons Kennis hanno ridato vita, ricostruendo il viso con l`ausilio di modelli 3D del cranio e di immagini a infrarossi e tomografiche.La fotografia è pubblicata sull`edizione di marzo del National Geographic Germania e sarà esposta, insieme a altre, nel Museo Archeologico dell`Alto Adige di Bolzano: “Questa rappresentazione di Ötzi, fedele e toccante al tempo stesso, affascinerà ed emozionerà tutto il mondo – dice la direttrice del museo, Angelika

Fleckinger – poiché dona un volto alla nostra storia, nel vero senso della parola”.Il lavoro dei due artisti, noti proprio grazie alle loro ricostruzioni, mostra un uomo dell`età della pietra proveniente dall`area alpina e sorprendentemente reale, dal colore della pelle ai più piccoli corrugamenti della fronte. Per Erwin Brunner, caporedattore di National Geographic Germania, “Venti anni fa il ritrovamento di Ötzi ha emozionato l`umanità intera, con la sua morte misteriosa, le conoscenze uniche sulla sua vita e sul suo mondo, adesso possiamo finalmente guardarlo negli occhi e constatare con stupore che è veramente uno di noi”.A settembre 2011 si celebrerà il ventesimo anniversario del ritrovamento della mummia più antica e meglio conservata, che il Museo Archeologico dell`Alto Adige di Bolzano festeggia con la mostra che sarà aperta al pubblico dall`1 marzo al 15 gennaio 2012. Sarà esposta la fotografia del volto, insieme a quelle che Heike Engel ha scattato per sei mesi immortalando in esclusiva l`intero processo di ricostruzione eseguito dai fratelli Kennis.

s.golfari

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