Romano/ Radicali non votano sfiducia, Pd valuta espulsione

Romano/ Radicali non votano sfiducia, Pd valuta espulsione

Roma, 28 set. (TMNews) – I Radicali rischiano l’espulsione dal
gruppo Pd della Camera per la decisione di non partecipare al voto di sfiducia al ministro Romano. Decisione della quale non avevano neanche informato il gruppo parlamentare a cui appartengono, quello appunto dei Democratici.

Subito dopo il voto dell’Aula sulla mozione di sfiducia si è riunito l’ufficio di presidenza del gruppo del Pd per esaminare il caso al termine del quale Dario Franceschini ha spiegato: “Domani è stato convocato il direttivo del gruppo, che in base allo statuto è competente per valutare casi come questi. E’ chiaro che il comportamento dei radicali è incomprensibile, intollerabile e non era stato nemmeno preannunciato”, ha sottolineato.

Già nel pomeriggio, ha ricordato Franceschini, “i radicali
avevano votato in difformità dal gruppo sul ddl per le
professioni mediche. Questo non rientra nella normalità. Quello su Romano però è un voto politico. Domani ne parleremo con loro e valuteremo”.

Lo statuto prevede in questi casi prima un richiamo orale,
di fatto gia’ lanciato in Aula da Roberto Giachetti, poi uno
scritto, la sospensione dal gruppo e infine l’espulsione.

Gal

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