Libano/ La Russa: Troppi soldati in missione, subito 600 a casa

Libano/ La Russa: Troppi soldati in missione, subito 600 a casa

Roma, 28 mag. (TMNews) – L’Italia non ha intenzione di “abbandonare unilateralmente” il Libano ma “1780 soldati impegnati nella missione sono troppi”. E’ quanto sostiene il ministro della Difesa Ignazio La Russa in un’intervista al quotidiano la Repubblica, l’indomani del ferimento di sei militari italiani in un’esplosione a circa 40 chilometri da Sidone. Secondo La Russa, “va avviata un’azione diplomatica subito, per coinvolgere nell’operazione anche altri paesi europei e dell’America Latina”.

La situazione nell’area è ancora “molto difficile”, sostiene il ministro. “L’apporto dell’Italia è sproporzionato, ma il numero degli effettivi del contingente internazionale dell’Unifil non può essere ridotto”, commenta La Russa.

Con il passaggio del comando della missione agli spagnoli, l’Italia deve “scendere a 1.100 uomini al più presto”, insiste il titolare della Difesa. “Non molto tempo fa avevo dato l’incarico al generale Camporini di verificare la disponibilità a partecipare alla missione da parte di Stati Maggiori di Paesi dell’America Latina e dell’Europa,

ma questa iniziativa non ebbe seguito. Ora ci vuole una nuova azione diplomatica per spingere altri Stati, anche extra europei, a fornire uomini e mezzi”, sottolinea La Russa, che non ritiene plausibile almeno per il momento l’ipotesi di una regia di Damasco nell’attacco. “Non ho segnali per avvalorare l’ipotesi della regia siriana”.

Coa

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