Libano/ Attacco a convoglio italiano: sei militari feriti

Libano/ Attacco a convoglio italiano: sei militari feriti

Roma, 28 mag. (TMNews) – Sei soldati italiani feriti, due dei quali gravi, ma fortunatamente nessuna vittima. Un convoglio italiano dell’Unifil (Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano) è stato bersaglio ieri di un attentato a circa 40 chilometri da Sidone, nel sud del Libano. L’attentato è avvenuto in una zona del Paese dei cedri molto distante dalla base italiana. In precedenza fonti dei media arabi avevano parlato di due soldati italiani morti e quattro feriti.

Successivamente il ministro della Difesa Ignazio La Russa, in un incontro elettorale a Milano, ha smentito la presenza di vittime. “Non c’è nessun morto fra i militari italiani, ma ci sono sei feriti di cui due gravi. In particolare uno è stato ferito al volto e rischia di perdere un occhio. L’altro alla carotide ed è stato già operato”, ha spiegato La Russa.

I veicoli della Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite viaggiavano su un’autostrada nei pressi di Sidone, quando, “alle 15.55 ora italiana”, il mezzo “non corazzato” con a bordo i soldati italiani è stato investito dall’esplosione di “una bomba rudimentale” lasciata dietro un muro, ha raccontato La Russa. L’attentato, ancora non rivendicato, è avvenuto nella giornata in cui vengono ricordati i caschi blu uccisi nelle varie missioni sparse nel mondo.

In precedenza fonti dei media arabi avevano parlato di due soldati italiani morti e quattro feriti.

L’ultimo attacco contro i soldati Unifil risale al gennaio del 2008, quando un ordigno investì un veicolo lungo l’austostrada a sud di Beirut. Il bilancio fu di due peacekeepers feriti. Nel giugno del 2007 una bomba esplosa lungo il confine con Israele provocò la morte di sei soldati della forza di pace, tre spagnoli e tre colombiani.

Due civili libanesi hanno riportato lesioni nell’attentato contro il contingente Unifil in cui sono rimasti feriti sei militari italiani, che non è stato rivendicato. Lo ha affermato il portavoce dell’Unifil (Forza di interposizione delle Nazioni Unite in Libano), Neeraj Singh.

All’ospedale Hammoud di Sidone, il responsabile delle emergenze Georges Fhailia ha confermato che due dei caschi blu italiani sono in condizioni critiche.

L’attentato è avvenuto nella località di Rmeilé, all’ingresso nord di Sidone. Una bomba è esplosa al passaggio della pattuglia che si recava da Beirut verso il sud del Paese, secondo una fonte di sicurezza. Il veicolo Unifil è stato fortemente danneggiato, come gli edifici vicini, ha aggiunto. L’esercito libanese ha bloccato l’accesso al settore.

Sul posto, su istruzione del ministro degli Esteri Franco Frattini, si è comunque recato l’ambasciatore italiano Giuseppe Morabito; immediati messsaggi di solidarietà sono pervenuti da importanti personalità libanesi, in particolare Amin Gemayel e il primo ministro ad interim Saad Hariri. Ulteriori messaggi di solidarietà sono arrivati da parte di collaboratori di Michel Aoun e dell’ambasciatore statunitense a Beirut.

Condanne sono inoltre arrivate dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, e dalla Francia.

Fco

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