Roma, 20 lug. (TMNews) – L’aula del Senato non ha autorizzato l’arresto del senatore Alberto Tedesco, eletto nel Pd e poi passato al gruppo Misto, chiesto dal Gip di Bari nell’ambito dell’indagine sulla corruzione nella sanità pugliese, per fatti che risalgono agli anni in cui Tedesco era assessore regionale alla sanità nella Giunta Vendola. I sì sono stati 127, i no 151, le astensioni 11. A favore dell’arresto e del voto palese si era pronunciato lo stesso Tedesco, oltre che, in dichiarazione di voto, i gruppi del Pd, dell’Idv, del Terzo polo e della Lega.
L’assemblea si è espressa direttamente a favore o contro la richiesta dei magistrati, non avendo la Giunta immunità di Palazzo Madama approvato in precedenza alcun parere nei termini previsti.
In teoria, se fossero state rispettate le dichiarazioni di voto dei gruppi, avrebbero dovuto esserci 156 voti a favore (Pd 106, Lega 14, Idv 12, Terzo Polo 12) e 141 contrari (Pdl 131, Coesione nazionale 10). Da definire le posizioni dei singoli appartenenti al gruppo Misto (fra i quali l’indagato Alberto Tedesco, che però aveva chiesto di votare sì al suo arresto) e del gruppo Udc-Svp-Autonomie. In tutto 24 voti. Ma la richiesta del voto segreto evidentemente è stata decisiva.
Nel primo commento dopo la decisione dell’aula, Tedesco ha difeso la “coerenza” del Pd, ed ha bollato come “tardive” le prese di posizione “degli esponenti del centrodestra” che oggi in aula hanno parlato di ‘fumus persecutionis’. “Si poteva risolvere diversamente – ha detto – se lo avessero detto in Giunta”. L’ex assessore pugliese ha spiegato anche perché non si è dimesso: “Avrebbe significato dare ragione ai pm che sostenevano che la mia posizione di senatore fosse criminogena. In ogni caso – ha aggiunto – alla prescrizione rinuncerò, ho sempre avuto fiducia nella magistratura”.
Nel clima concitato del dopo voto, nel salone Garibaldi di palazzo Madama Tedesco è stato affrontato a brutto muso dal senatore leghista Cesarino Monti, che gli ha detto: “Se sei un uomo ti devi dimettere”. “Dillo ai tanti tuoi colleghi”, è stata la replica dell’esponente di centrosinistra.
Bar/Ska
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