Roma, 20 lug. (TMNews) – Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha bocciato all’unanimità le tabelle di organizzazione del Tribunale di Roma per il triennio 2009-2011.
Secondo i consiglieri di palazzo dei Marescialli “non risulta predisposto un organico, documentato e razionale programma di analisi dei flussi e delle pendenze”, una carenza che impedisce “scelte credibili per sopperire alle criticità”. Criticità che attengono soprattutto all’aumento dei procedimenti pendenti, nel penale e nel civile, e alla lunghezza dei processi. Per quanto riguarda in particolare il settore dibattimentale collegiale (nel settore penale più 22% nell’ultimo triennio) “non si è fatto fronte mediante l’aumento del numero degli addetti, né si è implementato il numero delle udienze complessive, né infine si è provveduto introducendo meccanismi che consentissero rinvii più ravvicinati nel tempo”.
Insomma, a giudizio del Consiglio, il progetto organizzativo accusa “vizi di fondo” che l’organo di autogoverno delle toghe ha censurato.
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