VARESE Un’ordinaria domenica da Luisa, quella che ha passato ieri la candidata del centrosinistra Luisa Oprandi. «Ho fatto praticamente tutto quello che faccio di solito, compreso correggere i compiti in classe», racconta, felice di quel che ha fatto nelle ultime settimane ma allo stesso tempo rilassata ed ansiosa. Rilassata per l’esito elettorale, perché comunque vada sarà stata «un’esperienza straordinaria», e ansiosa di poter finalmente recuperare qualche ora di sonno. Quello che le è mancato infatti è proprio il riposo: «Non ho mai smesso di lavorare, anche perché sono vicepreside di un liceo e siamo alla fine dell’anno. Una campagna elettorale in aggiunta a tutto il resto però è stata davvero molto impegnativa e alla fine non avevo quasi più tempo per dormire la notte».Ieri mattina tanto per cominciare se l’è presa un po’ più comoda del solito. Primo appuntamento la messa per la scuola materna visto che lei stessa fa parte del comitato, seguita dal passaggio al cimitero dal papà a cui era molto legata, e infine incontri, aperitivo e cena con amici. «In effetti ieri non ho recuperato moltissimo – ammette – diciamo che ho la forte speranza di riuscire a recuperare almeno un po’ nei prossimi giorni andando a letto prima». Tanto correre da una parte all’altra però non l’ha riportata al peso forma come speravano gli amici del Pd. «Speravo almeno di perdere 4-5 etti, invece sono rimasta stabile nel peso e per fortuna anche nell’umore. Probabilmente il tanto camminare è
stato ben compensato da cene e aperitivi», racconta prima di togliersi qualche sassolino dalla scarpa: «Qualcuno si è lamentato per danni articolari dopo avermi lanciata in aria festeggiando il ballottaggio, evidentemente io sono una donna di peso». Comunque vada con il risultato finale, l’esperienza di questi mesi per lei sarà insostituibile, soprattutto per il rapporto nato con il gruppo della lista civica. «L’ho già detto ma ci tengo a ripeterlo, l’esperienza sicuramente andrà avanti e il gruppo non si dividerà. La prima cosa che faremo è una grigliata con tutti quelli che hanno lavorato insieme, la sta organizzando l’ex preside della mia scuola che era in lista con il Pd e inviterò anche qualche leghista». Candidati a sostegno a parte, di persone e personaggi comunque ne ha incontrati parecchi. Il più strano, curiosamente, proprio la prima sera di confermata candidatura. «Era una persona che ho incontrato casualmente mentre ero in compagnia di una giornalista – racconta – non avevo mai visto niente del genere: è stato capace di parlarmi per un’ora senza che capissi quello che stava dicendo». A chiederle il riscontro più bello, la Oprandi è altrettanto certa della risposta: «Tre persone della lista civica, due si chiamano Maria Grazia e una Annie, mi hanno scritto che è stato bello incontrarci e che è stato facile parlare di me alla gente perché sono una persona semplice e onesta. Vorrei ringraziare pubblicamente loro e gli altri della lista civica che non esito a definire amici».
s.bartolini
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