La tangenziale frenaE l’apertura è rinviata

La tangenziale frenaE l’apertura è rinviata

VARESE Il taglio del nastro era previsto per aprile ma il secondo lotto della tangenzialina ancora non è pronto. Si dovrà aspettare ancora qualche mese per poter sfrecciare sulla nuova strada che taglierà spazi e tempi di percorrenza a chi deve semplicemente attraversare la città, e i varesini dovranno portare pazienza per vedersi alleggeriti da un buon 15-20% del traffico che oggi passa

per il centro. «Avevamo già contestato la scelta di inaugurare il primo lotto dell’opera prima dei mondiali – commenta il capogruppo di Movimento Libero, Alessio Nicoletti – perché le celebrazioni si fanno quando tutto è ultimato e reso utilizzabile, ma a maggior ragione contestiamo quella scelta oggi, visto che nemmeno sono stati rispettati i tempi annunciati per il completamento del secondo lotto».

Problematiche con l’impresa aggiudicatrice dell’appalto? Oppure difficoltà tecniche nella cantierizzazione? Queste le ipotesi di Nicoletti che chiede risposte all’amministrazione cittadina. Ma formalità a parte, il timore del consigliere è un’altra infelice trama, già vista per l’“autosilo-fantasma” in viale Europa: appaltato e mai realizzato, è sfociato in un cantiere semideserto e in un contenzioso con la ditta.
«Non rischiamo niente di simile», chiarisce l’assessore provinciale alle grandi opere Carlo Baroni, «semplicemente abbiamo dovuto cambiare strategia per due motivi essenziali: l’inverno è stato particolarmente piovoso e la primavera non ha migliorato molto le cose, impedendo così di svolgere i lavori con la tempistica prevista; 25 giorni di pioggia per un cantiere sono davvero tanti. Inoltre considerando l’avanzamento rallentato della prima parte del secondo lotto, quella che pensavamo di terminare ad aprile, abbiamo voluto evitare di mettere mano da subito alla seconda parte per non creare ulteriori problemi allo scorrimento nella zona di via Peschiera». Il lotto in questione infatti comprende due tratti: il primo va fino all’altezza di Casaforte ed è quello che doveva essere completato questa primavera e che invece subirà un ritardo di circa sette mesi, il secondo invece arriva fino all’Iper in via Peschiera e come da previsioni iniziali, salvo ulteriori imprevisti, dovrebbe chiudersi il prossimo autunno. Il taglio del nastro a cronoprogramma aggiornato, a questo punto, dovrebbe slittare per entrambi i tratti al mese di novembre: «L’appalto complessivo per entrambi i lotti prevede la chiusura del cantiere entro la fine di quest’anno, nonostante gli inconvenienti saranno rispettati i tempi stabiliti».

Ma soprattutto niente costi aggiuntivi, chiarisce Baroni. «Le spese impreviste ci sono state, ma non c’entrano con il meteo che ci ha bloccato i lavori e saranno assorbite dal ribasso d’asta che era del 26% sui 22 milioni stanziati; non sforeremo di sicuro la cifra complessiva. I costi aggiuntivi dipendono dagli interventi imprevisti ma indispensabili che

sono capitati in corso d’opera». Abbiamo ad esempio una perizia suppletiva per lo spostamento di una fognatura che sarà approvata a giorni, racconta Baroni: «Nessuno ce l’aveva mai segnalata ma scavando abbiamo fatto la scoperta, e non è un lavoro che si può evitare. La ditta lo esegue fuori programma e giustamente va pagata». Francesca Manfredi

s.bartolini

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