Rangoon, 14 nov. (TMNews) – La Birmania darà corso oggi a nuove
liberazioni di prigionieri politici. L’hanno indicato
responsabili del governo, un mese dopo un’amnistia che ha
riaperto il dialogo con l’Occidente e le opposizioni.
“Alcuni prigionieri di coscienza detenuti a Rangoon saranno
liberati” ha spiegato ieri una fonte del governo. Le liberazioni
arrivano pochi giorni prima del summit dell’Associazione dei
paesi del sud est asiatico (Asean) che si terrà a Bali, la prima
grande riunione internazionale a cui partrecipa il regime
“civile” di Naypydaw.
Il 12 ottobre scorso circa 6.300 prigionieri sono stati liberati, 200 dei quali erano politici. Tra loro il celebre umorista dissidente Zarganar e membri della Lega nazionale per la democrazia, la formazione guidata dal premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi. Tra i liberati, tuttavia, non c’era alcuno dei leader della repressione del 1988.
La lega s’è detta “frustrata” dalla prima amnistia. Anche americani ed europei, pur valutando positivamente la liberazione, hanno chiesto di procedere con ulteriori amnistie. Attualmente, secondo la lega democratica, ci sono “circa 500 prigionieri politici”.
Mos
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