Fisco/ Acli: Reddito medio degli italiani è sotto i 22.000 euro

Fisco/ Acli: Reddito medio degli italiani è sotto i 22.000 euro

Roma, 3 set. (TMNews) – Tre italiani su quattro (78%) dichiarano meno di 28.000 euro. Uno su tre (32%) resta sotto i 15.000 euro di reddito complessivo annui. Sopra i 75.000 euro il 2% dei contribuenti. Sono i dati inediti dei 730 del 2011, sulla base di oltre 1.300.000 dichiarazioni di dipendenti e pensionati elaborate dai Caf Acli in tutto il territorio nazionale, diffusi in occasione della terza giornata dell’Incontro nazionale di studi delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani.

Il “reddito complessivo” degli italiani (che non equivale al “netto in busta”, che è più basso) passa in media dai 21.841 euro del 2009 agli attuali 21.933 euro. Un incremento dello 0,43% che viene vanificato dal parallelo incremento dei prezzi al consumo, salito nell’ultimo anno dell’1,5%. A parità di potere di acquisto il reddito degli italiani cala dunque dell’1,07%. Una “tassa” su ciascun contribuente pari a 235 euro, che diventano 373 euro per i lavoratori dipendenti, che rispetto ai pensionati non hanno il “paracadute” rappresentato dall’adeguamento automatico all’inflazione.

Cassa integrazione, contratti di solidarietà, rinnovi
contrattuali senza aumenti, incidono sul reddito dei lavoratori
dipendenti – 25.419 euro – cresciuto in media di appena 9 euro
nell’ultimo anno (+0.03%), con un rapporto negativo rispetto
all’aumento dell’inflazione dell’1,47%.

Nella terza giornata dell’Incontro nazionale di studi, i
risultati delle dichiarazioni dei redditi dell’anno in corso.
Olivero: “Sostenere redditi da lavoro e famiglie. No ai tagli
delle detrazioni. I sacrifici vanno chiesti ai redditi più alti”

E’ la Lombardia la regione con il reddito medio più alto, 23.930
euro, ma con una perdita dell’1,48% rispetto all’inflazione.
Segni di ripresa in Abruzzo, che vede crescere del 2.15% il
reddito dei propri cittadini. Bene il Trentino (+ 2,48%). Crisi
nera in Molise (-2,72%), Sicilia (-2,50%), Campania (-1,83%),
Valle d’Aosta (-1,23%), Umbria (-0,76%), Marche (-0,70%),
Sardegna (-0,51%), e persino Emilio Romagna (-0,19%), che vedono
diminuire in termini assoluti i propri redditi rispetto all’anno
precedente.

red-eco

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