VARESE (m. tav.) «Il voto per acclamazione a Maurilio Canton? Lo rifarei venticinquemila volte». Andrea Gibelli, vicepresidente della Regione Lombardia, è stato ospite ieri sera all’Infedele di Gad Lerner. Verso la fine della puntata il conduttore ha chiesto a Gibelli per quale motivo volessero riaprire il Parlamento del Nord. Ne è nata una disquisizione tra intervistatore e intervistato sul valore della democrazia. Lerner ha incalzato: «La sua democrazia sono 13mila gazebo sparsi per il Nord?» Gibelli ha ribattuto che «la Lega, da quando è nata, ha nell’articolo 1 dello statuto l’indipendenza della Padania da perseguire con
metodi democratici». Al che, Lerner ha mandato in onda uno dei filmati che riprendevano il congresso provinciale di Varese del 9 ottobre 2011, proprio quando Gibelli, presidente dell’assemblea, proponeva il voto per acclamazione e veniva contestato. Lerner, chiedendogli se questa fosse la democrazia, ha posto la domanda a Gibelli: «Rifarebbe quel voto per acclamazione?». E Gibelli non si è sottratto: «Le posso dire, rispetto a quell’esperienza, che dentro le assemblee del partito votare per acclamazione è assolutamente normale, lo stesso non vale in un Parlamento». E poi: «Certo che lo rifarei, da domani altre 25mila volte».
Lerner ha quindi fatto notare, dopo avere mandato in onde il video, un dato di fatto: «I delegati non stavano acclamando». Ma anche qui Gibelli la vede in un modo diverso: «Non sono tutti i delegati che protestavano. Una parte ha chiesto una impostazione diversa del congresso, che però non c’è stata perché due dei tre candidati si sono ritirati». Ma Lerner ancora non si arrende: «In realtà, l’acclamazione presuppone un’unanimità».
E il vicepresidente della Regione Lombardia ha chiuso il discorso: «In realtà, se ha visto quello che è accaduto, il segretario sta lavorando con un direttivo eletto, e sta amministrando la provincia di Varese. A parte la tipica rissosità longobarda, nel nostro partito si lavora uniti da tempo».
Intanto, a favore della riapertura del Parlamento della Padania si esprime anche il segretario nazionale della Lega Lombarda Giancarlo Giorgetti. Il quale ha dichiarato: «L’articolo 1 del nostro statuto sancisce ancora l’indipendenza della Padania. Adesso probabilmente si fermerà il percorso del federalismo fiscale, e quindi bisognerà trovare nuove strade». E sull’alleanza Lega-Pdl: «Deciderà Bossi. Bisogna vedere cosa accade nei prossimi giorni».
e.marletta
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