Ritrovato cadavere in un casolare Si tratta del povero Giovanni

Ritrovato cadavere in un casolare Si tratta del povero Giovanni

VARESE Erano a caccia di emozioni forti, quei ragazzini. E le hanno trovate, purtroppo: di quelle che non dimenticheranno mai in tutta la loro vita.

Il cadavere del 31enne Giovanni Giacomini è stato ritrovato giovedì 2 giugno, attorno alle 18.50. Era disteso su un fianco al primo piano di quell’edificio ora dismesso che un tempo ospitava la trattoria Caminaccio, a Capolago: proprio a breve distanza dalla casa in cui abitava con i genitori, in via Porticciolo.

Giacomini era scomparso venerdì 29 aprile. Il suo corpo rinvenuto ieri sera era in avanzato stato di decomposizione: difficile dire da quanti giorni fosse lì. Attorno a lui c’erano flaconi di medicinali e bottiglie di alcolici. Addosso, nessun segno evidente di violenza, anche se il disfacimento dei tessuti rendeva difficile escludere la presenza di ferite. Tutto lascia supporre che Giacomini si sia suicidato, come già aveva tentato di fare nel 2008.

A scoprire l’uomo scomparso sono stati alcuni ragazzini che, per gioco, sono entrati nello stabile fra l’hotel Capolago e il Roadhouse Grill. Spaventati, hanno avvertito i loro genitori, che a loro volta hanno chiamato la questura. Gli uomini della volante hanno raggiunto Buguggiate e sono entrati nell’edificio. Al primo piano hanno trovato una figura a terra. Era molto alto, come Giacomini. Indossava un giubbotto e una maglietta scuri, e un paio di jeans: proprio gli abiti che il 31enne portava nel giorno della scomparsa. I documenti ritrovati nel portafogli hanno tolto anche gli ultimi dubbi. In serata sono giunti anche i familiari.

e.marletta

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