Vasco non c’è ma a Venezia emoziona lo stesso

Vasco non c’è ma a Venezia emoziona lo stesso

VENEZIA – Vasco non c’è. Vasco fa preoccupare tutti per le sue condizioni di salute. Vasco riesce sempre a provocare polemiche. Ma Vasco (Rossi) ce n’è uno solo.

Il cantante che ha segnato di più il costume (e non solo) degli italiani dai tempi di Villa e Modugno è stato raccontato in un bellissimo documentario da Alessandro Paris e Sibylle Righetti. “Questa storia qua” è quel che forse non ci si aspettava, ma forse ciò che ci voleva.
Per nulla una celebrazione del mito, ma la coinvolgente storia di un ragazzo come tanti della provincia di Modena che è divento un simbolo per generazioni di giovani. Vasco, malato, ha dato forfait facendo accompagnare il film (da domani nelle sale) da un messaggio.

«Il film è molto poetico, l’ho già visto e mi sono commosso» ha scritto il protagonista. Vasco ha citato il “post fata resurgo” che caratterizza la fondazione della sua Zocca per ricordare «quante volte proprio dai fallimenti ho preso la forza che ho avuto».

In concorso si sono fatti apprezzare “Tinker, Tailor, Soldier, Spy” di Tomas Alfredson da un romanzo di John Le Carré. Un solido film spionistico con Gary Oldman e un Colin Firth taciturno e cattivo. E soprattutto “A Simple Life” dell’hongkonghese Anne Hui, commuovente storia di una donna che è stata al servizio di una famiglia per 60 anni e, malata e morente, è assistita dal riconoscente giovane produttore che ha cresciuto. Oggi, fuori concorso, sbarca Ermanno Olmi con “Il villaggio di cartone”.

Qui i trailer dei film della Mostra

c.colmegna

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