Roma, 15 nov. (TMNews) – Entra nel vivo la protesta degli
studenti romani, che già l’anno scorso avevano acceso l’inverno
della Capitale. Nonostante la caduta del governo Berlusconi e
l’ebrezza dei festeggiamenti, la protesta dei ragazzi non si
ferma e proseguirà anche questa settimana. Un’agitazione che
culminerà con la grande manifestazione di giovedì 17 novembre,
giornata mondiale della mobilitazione studentesca.
Si parte oggi all’Università di Roma 1, dove è stata lanciata
l’iniziativa ‘Occupy Sapienza’: sei facoltà su 11 verranno
occupate dagli studenti, che hanno definito l’iniziativa “un atto di riappropriazione collettiva di idee, spazi e alternative da parte di quel 99 per cento che non vuole pagare la crisi,
respinge le politiche di austerity, non accetta un futuro di
precarietà”. Nelle facoltà di Fisica, Lettere, Economia
Giurisprudenza, Scienze Politiche e Filosofia, si parlerà di
crisi economica durante assemblee, seminari, spettacoli, ed
incontri con esperti del settore. Occupazione che si concluderà a poche ore dal grande raduno di giovedì mattina davanti alla
Sapienza.
Gli ultimi dettagli della protesta verranno sciolti oggi
durante l’assemblea di ateneo: ad ogni modo gli studenti assicurano che tenteranno nuovamente di violare l’ordinanza anti-corteo del sindaco Gianni Alemanno. In strada, come nelle precedenti manifestazioni, torneranno gli ormai noti
‘book bloc’, divenuti il simbolo della mobilitazione studentesca.
Xrm/Cro
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