Bonus bebè, 3mila euro di multa Maxi beffa per colpa di 3 euro

Bonus bebè, 3mila euro di multa Maxi beffa per colpa di 3 euro

Tremila euro di sanzione per un errore di tre miseri euro. Il grande pasticcio del bonus bebè, l’assegno regalato dal governo con tanto di lettera indirizzata ai neonati del 2006 dal premier Silvio Berlusconi, porta con sé tanti casi limite. Come quello di una famiglia comasca che s’è vista recapitare a casa l’ormai famosa letteraccia della Ragioneria dello Stato per aver mentito sul proprio reddito familiare annuale: è vero, non era inferiore alla soglia di 50mila euro, infatti la superava di ben tre euro. E per questo ora rischia una sanzione di mille volte superiore all’errore compiuto.Oppure come l’altrettanto incredibile caso della famiglia che, dal funzionario della Ragioneria territoriale di Como, s’è sentita dire di aver “violato” la legge per ben 23 euro (come testimonia il verbale di contro deduzioni compilato

la scorsa settimana e pubblicato in questa pagina). Casi limite, ma fino a un certo punto. Perché sono tantissimi i comaschi che hanno superato di poco la fatidica soglia dei 50mila euro lordi annui posta dalla finanziaria 2006 come limite sotto il quale poter ritirare i mille euro promessi da presidente del consiglio.A intricare il pasticcio del bonus bebè ci si mette anche un ulteriore particolare: decine di persone destinatarie della lettera, i cui toni sono stati definiti «sbagliati» dallo stesso sottosegretario alla presidenza del consiglio Carlo Giovanardi, hanno ricevuto l’intimazione alla restituzione dei mille euro con tanto di minaccia di denuncia penale dopo oltre 5 anni dal giorno in cui hanno incassato il regalo del governo. Questo significa che l’eventuale reato sarebbe ormai già ampiamente prescritto. Segnalateci il vostro caso: [email protected]

s.bartolini

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