Carla Bruni: mai il bebè in pasto al pubblico

Carla Bruni: mai il bebè in pasto al pubblico

PARIGI – Fino ad ora non aveva mai parlato in pubblico della sua gravidanza. Carla Bruni, ora che il pancione cresce e che al lieto evento manca un mese e mezzo, a TF1 ha regalato le sue confidenze. La premiere dame parla dall’Eliseo dopo due mesi di vacanza e relax nella villa di Cap Negre, nel sud della Francia. Indossa una blusa grigia e di tanto in tanto si carezza la pancia.La voce è sempre quella, soffiata e roca: non ha mai parlato in pubblico del bambino, “forse per un riflesso da mamma chioccia”, protettrice, afferma. Adesso può farlo, ma “un bambino – ammonisce – non si fa per la platea, e la mia posizione di moglie del capo dello stato mi ha messo ancor più sulla difensiva”.Il primo “bebè di Francia” sarà un figlio tutto suo e del papà, non ci saranno foto vendute ai settimanali, esclusive, tv o altro. Carla, che finora ha rispettato un mutismo assoluto sulla propria gravidanza, è categorica: “Farò tutto il possibile

per proteggere questo bambino che sta per arrivare – assicura -, lo farò con tutte le mie forze. Non mostrerò mai le sue foto in pubblico, non lo esporrò mai. Penso che l’esposizione alla vita pubblica debba essere una scelta da adulti”. Bambino o bambina? Giura di non saperlo. Aurelien, il primogenito, figlio del filosofo Raphael Enthoven, che oggi ha 10 anni, è stato anche lui protetto, eccetto una volta. E Carla se lo ricorda ancora, con rammarico: “Accadde una volta e non in una situazione pubblica ma privata (in occasione di unavisita dei Sarkozy a Petra, in Giordania, ndr), e fu un grande errore, non avrei mai dovuto portare mio figlio a visitare quel posto magnifico. Avrei dovuto prevedere che ci sarebbero stati dei fotografi, sono stata imprudente”.   Aurelien gioca nei giardini dell’Eliseo, adesso arriverà il fratellino o la sorellina. C’è bisogno di una nursery a Palazzo? “No – sorride la Bruni-Sarkozy – all’Eliseo non c’è bisogno di una nursery. Voglio solo una culla”.

s.golfari

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