Roma, 16 nov. (TMNews) – Per settimane Mariah Yeater ha sostenuto
che Justin Bieber era il padre di suo figlio di pochi mesi. Ora
la donna, vent’anni, ha ritirato ogni accusa nei confronti del
teen-idol, 17 anni, il quale nel frattempo aveva acconsentito a
fare un test di paternità per chiarire ogni cosa e
riappacificarsi con la fidanzata-star Selena Gomez.
Una decisione di comodo o di disperazione? I legali di Mariah,
Lance Rogers e Matt Pare, avrebbero abbandonato la loro cliente,
dopo che l’avvocato dei vip ingaggiato da Bieber, Howard
Weitzman, aveva minacciato una contro-denuncia. In seguito a ciò,
ha scritto Tmz, già la settimana scorsa l’accusa di paternità
contro il cantante canadese ha cominciato lentamente a cadere
fino a scomparire del tutto.
All’inizio di novembre la ragazza californiana è finita in tv e
sulla copertina del magazine di gossip Star sostenendo che suo
figlio Tristyn, nato il 6 luglio 2011, era frutto di un rapporto
sessuale non protetto con Bieber, all’epoca 16enne, consumato nel
backstage dello Staples Center di Los Angeles. La signorina
Yeater non aveva fatto i conti con il fatto che, secondo la legge
della California, i rapporti sessuali con i minori, con più di
tre anni di differenza, prevedono fino a un anno di carcere.
Cuc
161457 nov 11
MAZ
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