VARESE Vi ricordate l’immagine che il nostro giornale aveva scelto di pubblicare in prima pagina, all’indomani dell’eliminazione del Varese nella semifinale di ritorno dei playoff con il Padova? Era il toccantissimo primo piano di Emanuele Pesoli, letteralmente sconvolto dall’incredibile 3-3 casalingo che aveva posto fine al grande sogno dei biancorossi di approdare in serie A. Negli occhi bagnati dalle lacrime dell’energico gladiatore, che aveva lottato senza risparmiarsi durante tutta la stagione, si leggeva un penetrante smarrimento e un profondo senso di disperazione. Stati d’animo inevitabili per ogni biancorosso
dopo l’amaro epilogo della semifinale con il Padova. E forse ancora più inevitabili per un difensore quasi trentunenne la cui aspirazione, fin da piccino, era quella di giocare in serie A. Ma appena cinquanta giorni dopo quel triste 5 giugno che aveva rifilato un forte pugno nello stomaco al Varese e ai suoi splendidi tifosi, Pesoli è riuscito a realizzare il suo sogno e, da ieri, l’esperto centrale fa parte di un club del massimo campionato di calcio italiano: il Siena degli ex Beppe Sannino e Paolo Grossi.
Il direttore sportivo dei biancorossi Mauro Milanese spiega il repentino distacco con Pesoli, che avrebbe avuto altri due anni di contratto con il Varese: «Si è trattato – dice il dirigente – di un blitz improvviso del Siena la squadra più pronta a rispondere all’ultimatum lanciato dal nostro presidente Antonio Rosati su un noto sito di calcio mercato. Il patron, stufo della telenovela che, ogni giorno, riportava nuove possibili destinazioni per il futuro di Pesoli, aveva stabilito che, se entro 36 ore la società non avesse ricevuto nessuna offerta concreta e soddisfacente, il difensore sarebbe stato dichiarato incedibile una volta per tutte. Ebbene, ieri pomeriggio è arrivata la svolta: prima si è fatto vivo il suo procuratore, Calleri e, quindi, è arrivata la telefonata del direttore sportivo del Siena Perinetti che, spinto dalla necessità di dover rimpiazzare l’infortunato Angella, mi ha chiesto Pesoli».
L’accordo è stato trovato senza perder tempo ma, secondo Milanese, l’unico ad aver fatto un affare ieri è stato lo stesso Pesoli: «La cifra che abbiamo ottenuto per la cessione del giocatore – confessa il d.s. – non è stata altissima e, oltre tutto, verrà dilazionata in due anni. Non potevamo, tuttavia, trattenere a forza un giocatore che, a 31 anni, si gioca l’opportunità della vita approdando in serie A. Sarebbe stato
evidentemente controproducente per il nostro gruppo che ha bisogno di persone motivate e disposte a credere totalmente nel progetto del Varese. Se noi perdiamo un giocatore guadagnando poco, rispetto a quello che dovremmo investire ora per prendere due difensori centrali di spessore, e il Siena si domanda se il nuovo arrivato, che non ha mai militato in A, potrà essere affidabile per la categoria, Pesoli è il solo che può già mostrarsi soddisfatto».
Chi arriverà ora? Sono attesi due centrali, come ci ha detto Milanese che conferma anche il nome sparato ieri sulla Provincia: «È vero, stiamo trattando Christian Terlizzi. Anche a lui, come a Simone Loria, abbiamo chiesto di venirci incontro, accettando di spalmare l’ingaggio annuale nell’arco di due stagioni. Un altro nome che stiamo seguendo è quello di Paolo Hernán Dellafiore del Palermo. Vi assicuro, comunque, che arriverà gente forte, motivata a sposare la nostra filosofia». In passato, il Varese, quando era stato costretto a privarsi di uomini chiave era stato velocissimo ad annunciare efficaci contromosse come nel caso della partenza di Grossi che, a fine agosto del 2009, era andato all’AlbinoLeffe, venendo prontamente rimpiazzato da Zecchin.
Quanto tempo si dovrà attendere prima di conoscere i nomi dei nuovi difensori centrali? L’amministratore delegato Enzo Montemurro offre questa assicurazione ai tifosi: «Entro venerdì, annunceremo i centrali per la difesa e rimarrete sorpresi dai nuovi arrivati».
e.marletta
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