I Borgomaneri non mollano"Rilanceremo il Fare"

GALLARATE «Galleria Borgomaneri, non abbandoniamo ma rilanciamo. Per ricreare posti di lavoro». A uscire allo scoperto dopo due anni di silenzio e di battaglie è Maria Cristina Forzelin Borgomaneri, presidente dell’Immobiliare Nuova Venegoni, la società proprietaria della struttura del centro commerciale «Il Fare» di viale Lombardia. Lo fa per dire basta e per voltare pagina rispetto ai due anni travagliati che hanno scoperchiato il fallimento del maxi centro, sorto sulle ceneri dell’area dell’ex fabbrica tessile di famiglia.

«Il 30 aprile abbiamo chiuso il bilancio dopo un lungo travaglio – racconta – sono stata rieletta presidente e la proprietà ha deciso di inserire nel Cda, ad affiancarmi nella conduzione, due manager di provata esperienza per portare avanti un iter già definito. Sarà una svolta: l’insuccesso dell’operazione è sotto gli occhi di tutti ma abbiamo deciso di non abbandonare. Vogliamo ricostruire una realtà gallaratese che merita attenzione non solo dalla proprietà ma anche dagli operatori e dalle forze politiche, attenzione fino ad oggi mancata».

C’è la volontà di rilancio e di nuovi, importanti investimenti su una location che al di là delle difficoltà riscontrate rimane di grandi potenzialità, in base agli studi di mercato effettuati. Rispetto alle difficoltà e ai travagli di questi due anni, Cristina Borgomaneri ci tiene a puntualizzare la distinzione tra la proprietà del centro e il consorzio dei commercianti, l’entità deputata alla gestione del centro commerciale. «Questa operazione ha creato gravi perdite a livello societario – spiega la presidente – gli operatori non hanno mai pagato gli affitti, a parte tre dei marchi più grossi, e non hanno mai sostenuto le spese condominiali e le utenze. In due anni ho fatto il possibile ma adesso è ora di voltare pagina». Top secret per il momento i dettagli del progetto di rilancio, che comunque è stato approvato lunedì sera nella prima seduta del nuovo Cda e che partirà

a brevissimo termine. «Il progetto è già decollato – spiega la signora Borgomaneri – darà benessere e punta a ricreare posti di lavoro. E’ l’obiettivo che mi sono posta in 24 mesi di duro lavoro e rimane anche adesso». Per il nuovo progetto, che rimarrà sempre nell’ambito del terziario, si parla di almeno 350-400 posti di lavoro a regime, con interventi sostanziali sulla struttura. Per completare la svolta serviranno dai 12 ai 18 mesi. Alla politica, a cui Borgomaneri imputa mancanza di attenzione ma verso la quale non si rivolge in termini critici, si chiede «sensibilizzazione e collaborazione» per la nuova avventura. «Darà posti di lavoro e potrà far bene a molte famiglie, in un periodo in cui le aziende gallaratesi chiudono e fanno fatica». In fondo, c’è l’intenzione di non disperdere quell’eredità di una famiglia che ha recitato un ruolo da protagonista nello sviluppo della città.Andrea Aliverti

s.bartolini

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