Roma, 11 giu. (TMNews) – “Un conto sono i fatti, un altro le sensazioni” ma “la sensazione non è la Madonna che mi viene in sogno a indicarmi la strada. La verità è che molte persone si sono sedute davanti a me e mi hanno parlato di combine in serie A. Nelle carte ho letto frasi che ovviamente non posso rivelare ma sono consapevole che da qui a riuscire a dimostrare un reato la strada è lunga”. A parlare, in una intervista alla ‘Stampa’. è il procuratore capo di Cremona, Roberto Di Martino che alle prese con l’inchiesta sullo scandalo delle presunte partite di calcio truccate.
“Il gruppo di Erodiani e compagni è da serie B e C. Bolognesi e zingari si muovono in contesti più altolocati” aggiunge ribadendo che “questa è un’indagine che durerà a lungo” e, al momento, “la maggior parte delle persone sentite ha ammesso di aver cercato di truccare partite. Molti ne hanno aggiunto delle nuove all’elenco”. “Francamente – conclude il procuratore – è difficile ritenere che tutta questa gente che investe centinaia di milioni di euro in via continuativa, sia una massa di creduloni”.
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