Villa Mylius chiusa per l’influenza

VARESE (a.morl) Brutta sorpresa per bambini con bob e slittini, per padroni con cagnolini desiderosi di farsi una corsetta nel prato e per tutti i fotografi che volevano essere i primi ad immortalare Villa Mylius e il suo giardino imbiancati dalla neve. Queste sono infatti le prime vacanze di Natale che i cittadini possono trascorrere nel parco appena acquisito dal comune. Ma ad aspettarli, ieri mattina, c’era solo un cancello: chiuso. «Sarà perché è vacanza» diceva qualcuno, ma il cartello parlava chiaro. La villa avrebbe dovuto essere aperta ieri, un sabato come tanti, proprio come erano aperti tutti gli altri parchi pubblici della città. E così, sempre ieri mattina, i “gitanti” delusi hanno organizzato un piccolo comizio difronte al cancello dello stabile, meditando sul da farsi. Qualcuno ha preso l’iniziativa di chiamare il centralino della polizia locale, ma i vigili non sapevano come giustificare la misteriosa chiusura. Alcuni hanno provato a rivolgersi alla ex casa del custode, i cui occupanti risultavano però del tutto ignari dell’accaduto. Qualcuno ha persino ipotizzato che il Comune avesse preferito impedire l’accesso alla villa per la presenza di ghiaccio sul viale

e il conseguente pericolo di ruzzoloni. Nulla di tutto ciò. A spiegare l’accaduto è il responsabile dei parchi pubblici, l’assessore leghista Gladiseo Zagatto: «La villa è rimasta chiusa perché il suo cancello viene aperto tutti i giorni da un volontario anziano, che ha preso l’influenza e, al momento, è costretto a letto, esattamente come tanti altri italiani nelle sue stesse condizioni. Il personale del Comune, impegnato nella salatura dei marciapiedi, ha impedito che il custode potesse essere sostituito. Ma da oggi la situazione tornerà normale e i varesini che lo desiderano potranno andare a passeggiare nel bel parco, e portare lì i propri cagnolini. Perché mi risulta che i frequentatori più assidui siano proprio i possessori di cani».Insomma, nessun mistero: solo un malanno che s’è andato a sovrapporre alla necessità di Palazzo Estense di mobilitare tutti gli uomini disponibili per ripulire la città dall’incredibile bufera di Santo Stefano. Da oggi si ricomincia, con un’accortezza da tener ben presente in questi giorni di ghiaccio: per non ritrovarsi con una caviglia rotta o peggio, meglio rinunciare alla corsetta con il cane, limitandosi a una semplice e più tranquilla passeggiata.

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