Busto, spari a un lampioneI carabinieri: Una bravata

Busto, spari a un lampioneI carabinieri: Una bravata

Busto Arsizio Due colpi di pistola sparati contro un lampione in via delle Viole: non sarebbe un agguato ma un atto vandalico. «Un atto vandalico comunque pericoloso – spiegano i residenti – Questa è una zona tranquilla, non ci sono mai stati episodi particolari. Ma certo sapere che qualcuno gira con una pistola e si diverte a sparare ai lampioni non lascia tranquilli. Un colpo potrebbe colpire qualcuno, ci vuole un attimo e non sarebbe la prima volta».

Il fatto è avvenuto intorno alle 22 di martedì in via delle Viole appunto. Zona residenziale, senza negozi e con tante abitazioni tranquille dove risiedono famiglie e coppie di anziani. Un’area piacevole, non certo degradata, al confine con una vasta zona boschiva. E forse questo, la tranquillità e la presunzione di non essere notati, ha spinto i vandali ad agire. Qualcuno ha sparato due colpi di pistola contro un lampione: tecnicamente è un danneggiamento, una bravata da teppisti. I residenti hanno udito le detonazioni: «Abbiamo creduto si trattasse di petardi fuori stagione» spiegano Marina G. e il marito, pensionati. Chi invece risiede nelle vicinanze del lampione ha capito che quelle “botte” non erano botti ma spari e ha chiamato il 112 all’istante. I carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Busto sono arrivati in un istante: sul posto non hanno trovato nessuno. Hanno però trovato per terra due bossoli calibro 9 per 21: un calibro estremamente popolare, nel senso che chiunque avrebbe potuto acquistare i proiettili in un’armeria.

I rilievi balistici, inoltre, avrebbero determinato che chi ha sparato ha mirato direttamente al lampione: i colpi andati a segno, quindi, sono sarebbero stati destinati a nessuno. I proiettili non hanno raggiunto il lampione di rimbalzo o per sbaglio: erano diretti lì. E nemmeno c’erano i residenti tra gli obiettivi del vandalo: chi ha sparato ha mirato alla zona boschiva (disabitata) dietro al lampione. Le case stavano alle spalle dello “sceriffo” di periferia: chi ha premuto il grilletto non voleva colpire alcun residente. E ancora, nessuno ha

notato auto particolari avvicinarsi o allontanarsi dalla zona: segno che i vandali sono arrivati in silenzio, forse con bici e motorini per dare corso alla loro bravata. In sintesi non ci sarebbero collegamenti con racket o criminalità organizzata: ma il gesto di uno o più vandali preoccupa. Se il colpo avesse colpito qualcuno? «Nessuno di noi – spiegano i residenti – può gradire un proiettile in casa, anche se non è destinato a lui. Anche se chi ha sparato pensava di mettere a segno uno scherzo divertente».Simona Carnaghi

f.artina

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