Autostrada carissimaE anche pericolosa

Autostrada carissimaE anche pericolosa

VARESE Sempre più cara ma comunque pericolosissima l’Autostrada dei Laghi che si conferma la strada più pericolosa di tutta la provincia di Varese con una media annua di oltre 6 incidenti per ogni chilometro. A denunciarlo sono i dati raccolti dall’Aci che proprio in questi giorni ha lanciato, a livello nazionale, la  campagna «Strade sicure» che prevede 10 anni di interventi per la sicurezza stradale

stimolando l’adozione di piani «ad hoc» da parte delle amministrazioni pubbliche locali.«Gli incidenti stradali sono una piaga sociale ed economica che ha bisogno di prevenzione prima ancora che di cura», ha detto il presidente dell’Automobile Club Varese Renato Morandi. «Bisogna iniziare a intervenire sulle strade più pericolose», ha aggiunto, ricordando che «ogni euro investito assicura un risparmio di 20 euro sui costi sociali dovuti agli incidenti».

Sui tre gradini del podio della classifica varesina delle strade più pericolose ci sono li due rami dell’Autostrada dei laghi, rispettivamente primo il tratto Varese-Milano e terza la A9 Lainate-Como-Chiasso con una media di 4 incidenti per chilometro. Al secondo posto si piazza invece la statale 336 che di fatto collega l’Aeroporto della Malpensa alla A8 e dove in un anno si contano 5 incidenti per ogni chilometro di asfalto. Medie altissime che si traducono, a livello assoluto in oltre 3 mila e 300 incidenti l’anno sul nostro territorio: vale a dire una decina ogni giorno. Una cifra che mette le strade di Varese al terzo posto nella triste classifica di quelle più pericolose a livello regionale dopo Milano, che da sola conta 26 mila incidenti all’anno, vale a dire oltre la metà dei 46 mila lombardi, e Brescia. Davanti a questi numeri considerare che gli incidenti sono comunque diminuiti (-0,6% rispetto all’anno precedente) così come si sono ridotti quelli mortali (addirittura -33% nel Varesotto) è una magra consolazione anche perché, per contro, è comunque aumentato il numero complessivo dei feriti.  
E mentre a livello internazionale la Fia foundation chiede alla comunità internazionale, Onu e G8 in primis, maggiori investimenti, l’innalzamento degli standard qualitativi delle infrastrutture e il miglioramento della sicurezza attiva e passiva dei veicoli, a Varese la Provincia ha dedicato alla partita un piccolo tesoretto

A tanto ammonta l’impegno di Villa Recalcati sulla viabilità. Tutti fondi che saranno spesi in sicurezza stradale? «Per forza – risponde l’assessore alla partita Aldo Simeoni – in fondo anche coprire una buca nell’asfalto significa rendere quella strada più sicura». L’assessore si riferisce all’impegno nel proseguire l’opera di modifica ai guard-rail (in modo da renderli sicuri anche per i motociclisti che rischiano di scivolarci sotto) iniziato con i lavori sulla Sp1. Di più. «Anche la costruzione di nuove infrastrutture potrà aiutare la sicurezza», ha aggiunto Simeoni con riferimento alla

Pedemontana: «Questa sicuramente migliorerà il collegamento con Malpensa, con una strada più larga, con tanto di corsia di emergenza e già solo per questo più sicura – afferma – ma aiuterà, sgravandole di una parte consistente di traffico, le statali della nostra provincia». Tra queste la Varesina verso Tradate, la Bustese, la Briantea verso Como e persino il raccordo autostradale tra Varese e la A8. «Ma la prima causa dei sinistri resta l’alta velocità – conclude Simeoni – e imporre il rispetto dei limiti è diventata una priorità». Lidia Romeo

s.bartolini

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