Roma, 13 giu. (TMNews) – I 60 miliardi di euro necessari a sviluppare il piano nucleare del Governo che prevedeva la realizzazione con dieci reattori “vengano investiti nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, che possono produrre più del doppio di energia elettrica e creare dieci volte più posti di lavoro”. Lo chiede in una nota Greenpeace, alla luce dei risultati del referendum, spiegado che “per esempio, investendo 60 miliardi di euro in sola energia eolica ed efficienza energetica, si può creare elettricità sufficiente per il fabbisogno di Piemonte, Toscana, Lazio e Sicilia e si possono creare 70 mila posti di lavoro in dieci anni”.
“Con questo voto popolare – ricorda Aslihan Tumer, responsabile della campagna Energia di Greenpeace International – l’Italia è il terzo Paese del G8 a eliminare l’energia nucleare dai propri piani energetici per il futuro in poche settimane. Con il Giappone, la Germania, la Svizzera e adesso anche l’Italia che stanno abbandonando la prospettiva del nucleare, tutti i Paesi del mondo devono prendere atto che l’energia dell’atomo è arrivata al capolinea e che devono lavorare per lo sviluppo di nuove energie pulite e sicure per il futuro”.
Red/Sav
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