VARESE Sono andati in posta per pagare i bollettini e fare altre operazioni, ma si sono sentiti rispondere che non era possibile fare nulla: il server era in avaria.
«Ci dispiace, dovete ritornare più tardi» dicevano gli operatori ai clienti. Gli sportelli erano fuori servizio.
Il problema ha interessato gli uffici postali di Casbeno e Bobbiate. C’è chi ha riferito di aver trovato disagi anche a Masnago. Gli impiegati delle poste di Casbeno pensavano si trattasse di un “blackout” generale, con cui tutta Varese stava facendo i conti. Invece alle poste centrali di viale Milano non sono state riscontrate criticità.
Poste Italiane, interpellata sull’accaduto, ha risposto che non sono state registrate interruzioni di attività: «Non si è trattato di un guasto generalizzato, faremo ulteriori verifiche per capire cosa sia accaduto».
Ecco alcune testimonianze raccolte a Casbeno, tra gli utenti “inferociti”. «Spesso e volentieri saltano le linee e se ciò accade un motivo ci sarà – afferma Lucia Discepolo – Facciamo ore e ore di code agli uffici postali e veniamo ripagati con un servizio scadente e un disagio enorme. Le Poste hanno tentato di convertirsi in banche, ma non possono competere. Io chiuderò il conto perché non è possibile andare avanti così».
Anche il postamat risultava in avaria. «Io devo rinnovare il permesso per andare a caccia – dice Daniele Maran – Devo farlo per forza oggi. Mi domando: se le Poste non sono in grado di farmi pagare il bollettino, che almeno mi facciano una certificazione con scritto che il mancato pagamento è una loro responsabilità. È assurdo pensare che usiamo internet per tutto, tranne che per le cose serie. Per pagare dobbiamo per forza uscire e perdere un gran tempo, senza neanche essere sicuri di riuscire a farcela. Come si fa a rispettare le scadenze davanti a questi problemi? Perché le Poste non spostano i servizi online?».
«Queste Poste sono una vera rottura di scatole, spesso non funzionano – commenta Adriano Rosada – A vederle sembrano una Ferrari, peccato che manchi la benzina per farle andare. Secondo me è un problema di manutenzione: si vantano di avere nuovi sistemi tecnologici, ma non sono in grado di farli funzionare».
«Povera Italia – sbotta Emilio Paganella – Secondo me in Africa le Poste funzionano meglio che qui. Forse siamo tutti colpevoli noi italiani: stiamo zitti invece di scendere in piazza a lamentarci per le cose che non funzionano».
Stando alle testimonianze, i disagi sono incominciati alle 9 del mattino e la situazione è tornata alla normalità intorno alle 12.
f.tonghini
© riproduzione riservata











