VARESE Si è disputata ieri la prima tappa della coppa dei tre laghi e Varese-Campo dei Fiori. Oggi la conclusione delle gara con la seconda tappa. Dopo gli ultimi arrivi, previsti intorno alle 12.30, si conoscerà il nome del vincitore della diciottesima edizione. Ma la «Varese-Campo dei fiori» non è solo una manifestazione che parla di motori. Insieme alle 161 auto che hanno sfilato per corso Matteotti ieri pomeriggio, per raggiungere la linea di partenza della gara di regolarità, ci sono storie di passioni, in molti casi tramandate da padre a figlio. Come quella dei fratelli Leva a bordo di una Innocenti Mini Cooper, la macchina che, dal 1971 è sempre appartenuta a quella famiglia.
LE STORIE
Le automobili d’epoca racchiudono «sfide di tecnica», come quelle affrontate da chi progettò l’American La France nel 1914. Una macchina di cilindrata 9000 cc, la stessa di un camion, e che ha solo i freni posteriori. Passando per storie che potevano avere un destino più felice. Come quella della Fiat che negli anni ’70 aveva prodotto veri e propri gioielli di eleganza per l’epoca, come la Fiat 850 Spider. E poi ci sono auto che risvegliano ricordi, come l’Alfa Romeo Giulietta, guidata dalla polizia negli anni 1960. Nelle auto d’epoca c’è anche la moda di ieri. Fularini che svolazzano e tute da rally bianche, come quelle indossate dai piloti della Lancia Fulvia Montecarlo. «In molti casi è anche una storia di tamarrate che fanno tenerezza» ha detto Luca Viscardi, cronista e speaker di Radio Number one. «Basta pensare ai fari fendinebbia dell’Autobianchi A112 Abarth».
PILOTI E PUBBLICOTra i tanti appassionati, a bordo della auto anche alcuni piloti noti, come Gino Munaron che ha percorso diverse mille miglia su una Giulietta 1100 GT. E il figlio quarantunenne del mitico Clay Regazzoni, Gianmaria. Il pilota quarantunenne, che vive a Lugano e che gareggia con una Ferrari Daytona del 1969 solo per la Varese Campo Dei Fiori, ha detto: «Una macchina con un motore come questo penalizza, perché vuole correre. Vedrò di stare attento ». Al volante anche altri personaggi noti a livello locale: Giuseppe Perucchetti, vice di Whirlpool Europa, su una Triumph Tr2; Giacomo Buonanno, preside di ingegneria alla Liuc, in coppia con Gianandrea Redaelli su una MG Tc del 1948. Tra i partecipanti anche Fabrizio Nova. Il presidente della circoscrizione 4 era ai comandi di una Porche
911 T. Su una Fiat Abarth 131 Rally Marcello Gobessi di Cantello con il figlio Alessandro di 10 anni che fa il navigatore da quando aveva 5 anni. E poi ci sono tante «Thelma e Louise », equipaggi tutti al femminile. La corsa è stata quindi più una rievocazione storica che una gara sportiva. Una manifestazione che ha voluto far rivivere gli anni del dopoguerra in cui le persone scendevano in strada per salutare il passaggio dei piloti. Forse le donne, ieri sera, complice la pioggia, non hanno lasciato le proprie abitazioni con il grembiule annodato ai fianchi per vedere la corsa, come succedeva fino agli anni ’50. Ma il pubblico è stato comunque caloroso. A qualcuno sono venuti gli occhi lucidi vendendo in quelle auto un miraggio della propria giovinezza.Adriana Morlacchi
e.marletta
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