VARESE E’ il frutto che regna incontrastato nell’estate, ma è bene sapere riconoscere quando è davvero speciale. E il decalogo lo svela la Coldiretti Lombardia. Il primo segreto sta nel picciolo, viene subito spiegato.Povera di calorie, ricca di acqua e vitamine, l’anguria è un toccasana nei giorni di calura estiva. Per scegliere quella più dolce arriva, sulla base dei segreti svelati dagli agricoltori, appunto il decalogo di Coldiretti.La prima cosa da osservare – spiega Coldiretti Lombardia – è il picciolo: se è secco significa che il prodotto è vecchio, perché raccolto da almeno 15 giorni. Se, invece, dal picciolo esce un liquido arancione, vuol dire che il cocomero è buono, ricco di zucchero e quindi dolce.Le angurie devono poi essere ovali, con una superficie liscia e
striata di verde chiaro – dice Coldiretti Lombardia -. Meglio evitare quelle che hanno una forma simile a una pera o che presentano ammaccature sulla buccia.Uno dei metodi più conosciuti per il “test del cocomero” è di picchiettarlo all’esterno per sentire il suono che restituisce. In realtà – spiega Coldiretti – questa è la tecnica più difficile: solo gli intenditori, infatti, riescono a distinguere il rumore sordo che fanno le angurie rotte all’interno, da quello secco tipico di quelle intatte.Infine, se ci troviamo di fronte a fette già pronte la scelta dovrà cadere su quelle dal tipico colore rosso e con i semi neri. Bandite quelle con i semi bianchi e la buccia più spessa di un centimetro e mezzo perché ancora acerbe.
m.lualdi
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