Roma, 15 set. (TMNews) – L’Italia soffre, ormai da qualche decennio, “il mal di lenta crescita”. E “questo male va aggredito con una terapia d’urto, uno short sharp shock”. Il Centro Studi di Confindustria torna a sollecitare il governo sul fronte delle riforme necessarie per invertire la rotta.
“Agendo contemporaneamente su un insieme di fronti, il Pil – assicura il Csc – può aumentare di decine di punti percentuali in un arco di tempo ragionevole”.
Per il Csc “la cura drastica, di cui il risanamento dei conti è parte necessaria ma non sufficiente verrà condivisa e diventerà pienamente efficace se chi ha l’onore di rappresentare il popolo italiano saprà per primo rinunciare a posizioni di rendita e privilegi”.
Per il centro studi di viale dell’Astronomia “affrontando simultaneamente i nodi scorsoi che soffocano imprenditorialità e laboriosità, il paese può tornare a crescere rapidamente”.
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