VARESE «Con tagli del genere il cinema italiano rischia di fermarsi, come è successo nell’ultimo anno al cinema ungherese cui il governo ha praticamente ridotto a zero i finanziamenti paralizzandolo». Non una previsione, ma un monito accompagnato dall’appello contro i tagli alla cultura che stanno mettendo in seria crisi il mondo dell’arte italiana.A metterla in questi termini ieri è stata Judit Pintér, critica cinematografica ungherese, giurata di questa ottava edizione di Cortisonici, che ha introdotto i sette corti per il «Focus on» dedicato appunto all’Ungheria. Lavori che hanno avuto anche importanti riconoscimenti internazionali come First love, un piccolo corto fantascientifico vincitore del Miami film festival oppure The history of aviation, selezionato per Cannes 2009 o ancora il pluripremiato «Trippa e cipolle» o il regista Ferenc Cakò e le sue animazioni realizzate con la sabbia che hanno fatto recentemente capolino sulla tv italiana nella pubblicità di una nota compagnia petrolifera.Il «Focus on» è arrivato dopo un pomeriggio intenso in cui i 14 giovani registi provenienti da tutta Italia e selezionati per il Lab hanno presentato ciascuno il loro progetto di cortometraggio, discusso, rivisto e corretto in
questi giorni di workshop a Varese con registi, sceneggiatori e produttori cinematografici professionisti. Tra questi alcuni documentari come quello di Claudio Casazza basato su un laboratorio sociale o quello centrato su una manifestazione tradizionale andalusa di Jacopo Manghi e ancora il focus su Leonardo Bertoni, figlio del noto designer Flaminio, e del suo viaggio a Parigi alla riscoperta del padre proposto dal torinese Federico Tonozzi. E poi lavori di fantasia, dal noir di Alice Gatti alla Love story di Riccardo Banfi passando per l’irriverente natività semi-aliena di Michele Senesi.Solo nelle prossime settimane sapremo quale di questi corti deciderà di produrre Cortisonici che intanto ha già infilato due «fuoriprogramma» nella serata inaugurale. La proiezione dell’ironico «Anche tu Rubi» della star Omar Stellacci e la proiezione notturna di «Nemmeno all’inferno»: 3 horror splatter e un musical scartati anche per l’inferno che invece parte ufficialmente stasera, al Twiggy di via De Cristoforis dopo la mezzanotte e soprattutto dopo la prima somministrazione dei corti in concorso al cinema Nuovo di viale dei Mille: 9 film in pillole di cui abusare senza alcuna cautela, come raccomanda lo slogan di Cortisonici.
e.romano
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