Libia/ Frattini: impediamo un conflitto. Raid intensificati

Libia/ Frattini: impediamo un conflitto. Raid intensificati

Roma, 23 mar. (TMNews) – I raid aerei contro le forze di Gheddafi salgono di intensità e secondo il capo della raf britannica l’aviazione di Gheddafi è stata virtualmente neutralizzata. Le operazioni militari, dice a sua volta il ministro degli Esteri francese Juppè, non dovrebbero durare a lungo, e da Roma il ministro degli esteri italiano Franco Frattini spiega la posizione di Roma: non stiamo facendo una guerra, dice, ma impedendo una guerra.

Parlando al Senato il ministro Frattini ha spiegato: “I nostri atti erano tesi a un unico obiettivo: quello di impedire che la primavera del Mediterraneo fosse soffocata nel sangue. Per un momento abbiamo sperato che Gheddafi andasse in esilio per evitare il massacro dei civili; abbiamo poi condiviso le sanzioni previste dalla risoluzione. Non si tratta di fare la guerra, ma di impedire la guerra. Di portare aiuto a chi subisce un’azione bellica indiscriminata. Per questo è necessario l’uso della forza, sancito dall’Onu” ha dichiarato Frattini.

Sul terreno, la coalizione alleata sembra intensificare le sue azioni contro le truppe del regime. L’aviazione militare libica “non esiste più in quanto forza operativa”, ha detto il comandante delle forze della Raf generale Greg Bagwell. E oggi l’aviazione alleata ha attaccato le forze di Gheddafi a Misurata, Ajdabiya e Zenten. Si fa anche più concreta la

possibilità di un’azione contro le truppe guidate dal figlio di Gheddafi Khamis. La sua 32esima Brigata è “una delle principali forze del colonnello Gheddafi”, che “stiamo monitorando da vicino”, ha detto al Telegraph l’Ammiraglio Samuel Locklear dalla nave Usa Mount Whitney. Gli aerei della coalizione colpiranno l’unità di Khamis, che conta circa 10.000 uomini, “nelle prossime ore e giorni”, ha aggiunto.

Sul fronte diplomatico, si continua a cercare di definire un accordo. Il ministro degli Esteri francese Alain Juppé, oltre a dirsi convinto che le operazioni militari saranno brevi, ha ribadito che la Nato non avrà “il comando politico” della missione lanciata dalla coalizione internazionale in Libia, ma interverrà come “strumento di pianificazione e guida operativa” per garantire il rispetto della no-fly zone.

Ieri sera Parigi e Washington avevano annunciato di aver raggiunto un accordo sul comando della missione, presentandolo però in modo diverso. Per la Casa bianca, Stati Uniti, Francia e Regno Unito avevano raggiunto un’intesa per affidare alla Nato un “ruolo chiave” nell’operazione. Espressione non ripresa invece dall’Eliseo.

vgp

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