Auto; Cgia Mestre: a rischio 50.000 addetti nell`autoriparazione


Milano, 31 gen. (Apcom)
– E’ allarme per il settore dell’auto
riparazione: a rischio 50 mila posti. A lanciare l’allarme la
Cgia di Mestre. “Gli incentivi alla produzione automobilistica
penalizzeranno il settore della manutenzione e della riparazione
auto – spiega il segretario Giuseppe Bortolussi – E se da un lato
si salvaguarderanno i posti di lavoro di tanti operai e impiegati
delle case automobilistiche italiane, dall’altro corriamo il
serio rischio di registrare nei prossimi 2 anni almeno 50.000
esuberi nel settore dell’autoriparazione”.

L’sos lanciato dagli artigiani mestrini trova un’ulteriore
conferma dall’analisi dei dati sull’occupazione del settore. A
fronte dei circa 275.000 occupati in Italia nella filiera
autoveicolistica (camion, autobus, auto, motori, componentistica)
“solo” 167.000 sono impiegati direttamente nel settore auto,
mentre le aziende del settore dell’autoriparazione (meccanici
auto, carrozzerie, elettrauto, etc), sono circa 60.200 con una
platea di circa 180.000 addetti.

“In passato – prosegue Bortolussi – ogni qual volta si sono
adottati incentivi all’acquisto delle nuove auto il comparto
dell’ autoriparazione è andato in crisi. E non abbiamo dubbi: ciò
avverrà anche nei prossimi mesi. Non siamo pregiudizialmente
contro questi incentivi. Ma nemmeno possiamo accettare misure che
avvantaggino solo alcuni lavoratori, tra l’altro una minoranza, e
penalizzino altri, ossia la maggioranza, per giunta già oggi
senza alcun paracadute sociale”.

La Cgia di Mestre si solleva poi un’altra obiezione. “In questi
ultimi mesi ci siamo sentiti dire che gli aiuti al settore
dell’auto sono indispensabili perché anche in Europa lo stanno
facendo tutti – osserva Giuseppe Bortolussi – Questo è vero. Ma è
altrettanto vero che il peso del settore dell’auto in Italia è
molto più modesto di quello tedesco, francese o inglese”. Di qui
la richiesta al Governo di “un intervento soft che tenga conto
delle nostre preoccupazioni per il settore dell’autoriparazione e
in generale non pregiudichi i consumi già molto contenuti verso
gli altri settori”.

A fronte delle circa 167.000 persone direttamente impiegate nella
produzione auto la Germania ne conta 874.000, quasi il 40% di
tutti gli occupati europei del settore. La Francia ed il Regno
Unito hanno anch’essi più occupati dell’Italia, avendo
rispettivamente 279 e 204 mila dipendenti occupati direttamente
nel settore auto motive. Ma anche in termini di valore aggiunto
scontiamo dei ritardi molto consistenti. Se in Italia il settore
auto produce circa 7 miliardi di euro di valore aggiunto in
Germania sono più di 60 miliardi di euro, in Francia sono quasi
20 miliardi, in Gran Bretagna sono 13 e in Spagna 9.

Mlo

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