VARESE Dieci anni e non dimostrarli. Perché questa Stella pare nata ieri, per quanto il suo ricordo sia ancora vivo e forte nelle vene di tutti quelli che l’hanno vissuta. Dieci anni e non farcela proprio a dimenticare una notte come quella – così pazzesca, così fiabesca, così vera – che anche tra mezzo secolo busserà alla porta dei cuori malati di biancorosso per regalare attimi di meritata felicità. Dieci anni e continuare ad essere orgogliosi di una varesinità
che quell’undici maggio toccò il punto più alto, sbattendo in faccia la tignosa tenacia di una cittadina di provincia al mondo plastificato di uno sport dove i sogni non si avverano mai. Dieci anni e la voglia di far festa è sempre la stessa. E lunedì sera si organizzerà qualcosa solo perché il ricordo fa cifra tonda, ma chi è biancorosso per davvero non si è mai dimenticato nessun undici maggio, dal 2000 a oggi, per piccole feste private e silenziose.
Dietro la notte che si festeggia oggi c’è tanta di quella gente che verrebbe voglia di fare una pagina per ricordarli tutti. Il primo è quello di Sandro Galleani, la vera bandiera silenziosa della Pallacanestro Varese: lui che le ha viste tutte e ne ha vinte tante, lui che ha festeggiato scudetti e alzato Coppe dei Campioni, lui che ha onorato Olimpiadi e Campionati del Mondo, lui che tra tutti i suoi ricordi meravigliosi sceglie sempre di parlare della Stella. Poi c’è Franco Ferraro, che raccontò quella stagione urlando nel microfono di Rete 55 ed è il compagno di mille nostalgie: tutti quei folli che ogni tanto infilano nel videoregistratore la cassetta della partita con Treviso e se la riguardano, lacrimuccia e cuore che batte sulle frasi del Franco che ormai sappiamo memoria. Quelli che nei Roosters del ’99 ci hanno giocato e che non c’è bisogno di ricordarli, quelli che erano seduti in panchina da Recalcati al Cedro fino a Dodo Colombo, il presidente Edo Bulgheroni che fu il primo a pensare allo scudetto e giorno dopo giorno trasmise quella follia all’intera città.
Ci si troverà per festeggiare con una partita vietata a quelli che hanno la lacrima facile: i Roosters del 1999 si ritroveranno (assente giustificato Daniel Santiago, che deve giocare in Spagna) per sfidare una selezione di giocatori, alcuni reduci dell’ultima stagione e un po’ di ex biancorossi. Si giocherà al palazzetto (palla a due alle 20.45) e ci sarà un sacco di gente: biglietti ancora disponibili presso il negozio Triple di via Manin, posto unico a 10 euro.
e.romano
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