Milano, 23 mar. (TMNews) – Nel caso venisse sollevato il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato da parte della Camera dei deputati, il processo per il caso Ruby in cui è imputato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non si fermerebbe. Lo sottolineano fonti della Procura di Milano in relazione a eventuali sviluppi politici della vicenda sulla quale oggi è arrivato il primo via libera della Giunta della Camera.
La decisione su una eventuale sospensione del processo per concussione e prostituzione minorile a carico del premier, che inizierà il 6 aprile, spetterà al collegio di giudici della IV sezione penale. La legge non prevede l’obbligo di sospendere in caso di conflitto di attribuzione sollevato davanti alla Corte costituzionale ma si prospetterebbe un problema esclusivamente di opportunità. Va ricordato che il processo per il sequestro di Abu Omar era stato sospeso a causa del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato ma appunto solo per problemi di opportunità.
Frk/Ber
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