Varese, in arrivo un McDrive all’Iper

Varese, in arrivo un McDrive all’Iper

VARESE A Varese arriva il Mc Drive, mentre luna park e fiera imboccano la strada che porta a Belforte. Rientra tutto nel piano attuativo dell’Iper, o meglio, nella modifica richiesta per il piano attuativo, che ha ottenuto sostanzialmente il benestare dell’amministrazione e salvo qualche correzione passerà in circoscrizione e poi dal consiglio comunale, forse già entro la fine del mese. Contropartita per i varesini, circa un milione di euro stimati che saranno monetizzati dal Comune, più la destinazione ad uso pubblico del terreno di fianco all’Iper che a questo punto potrà essere usato per ospitare non solo giostre e struttura fieristica, ma anche eventi e manifestazioni nel corso dell’anno.

Per quanto riguarda il nuovo arrivato, il take away di Mc Donald’s con annesso ristorante, non molto grande ma nel classico stile della catena, non sarà attaccato al blocco principale dell’Iper ma troverà spazio nel piccolo edificio che attualmente ospita insieme il gommista e la casetta dell’acqua. Il Mc Drive prenderà il posto che oggi è occupato dal distributore dell’acqua con l’aggiunta di un ampliamento della struttura esistente per 500 metri quadri. La casetta dell’acqua farà quindi le valigie da lì per spostarsi verso la struttura principale. Nel complesso, tutto l’intervento prevede formalmente un ampliamento del 10% del volume esistente, quota che al privato era consentito chiedere per legge, anche se per circa i due terzi non si tratterà di nuove costruzioni ma di recupero di superfici interne già esistenti e finora inutilizzate. Tradotta in superfici, quella quota si traduce in 2600 metri quadri totali, dei quali circa 1.800 sono quelli recuperati e non conteggiati in precedenza. Della restante parte, 300 metri quadri sono destinati alla nuova sede per la casetta di distribuzione dell’acqua e 500 metri quadri vanno appunto agli hamburger take away. «Non ci saranno cambiamenti all’«involucro» dell’Iper», spiega l’assessore all’Urbanistica Fabio Binelli, «perché si tratta soprattutto di superfici di recupero e di un ampliamento molto limitato del fabbricato nel parcheggio». Per quanto riguarda gli oneri invece il Comune ha optato per monetizzare, stimando un totale da incassare pari a 1 milione di euro.

Non è andata in porto invece la richiesta di acquisizione dell’area di fianco a via Molinazzo avanzata al privato da parte di Palazzo Estense. Si tratta del terreno che già da tempo è finito nel mirino degli amministratori che tanto bene ci vedrebbero fiera e luna park, e che probabilmente, indipendentemente dalla cessione o meno, riusciranno a portarceli. «E’ un’area di 27 mila

metri quadri asserviti ad uso pubblico», spiega l’assessore, «per questo potremo procedere comunque allo spostamento quando saranno conclusi gli interventi di messa in sicurezza». Il problema infatti non è tanto la proprietà di quel terreno, quanto piuttosto il solito risaputo limite di fare da sfogo per le acque dell’Olona quando è in piena. «Quell’area sarebbe l’ideale e stiamo progettando le opere idrauliche necessarie».

f.tonghini

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