Milano, 18 giu. (TMNews) – Al processo Mills aveva fatto la sua ultima apparizione il 16 maggio scorso, e all’udienza il presidente del consiglio Silvio Berlusconi è riapparso oggi in tribunale. Tra l’una e l’altra, un mese di mezzo, che ha visto l’elezione di Giuliano Pisapia a sindaco di Milano e i pesanti quattro sì incassati agli ultimi referendum. Con la sua auto blu il premier è entrato dalla porta principale di Porta Vittoria del Palazzo di giustizia, evitando la consueta via Freguglia dove ad aspettare il suo arrivo oggi non c’era nessuno, a parte i cronisti. Nessun sostenitore o contestatore.
E’ un’apparizione dimessa quella del presidente del Consiglio, che entrato nella grande aula allestita ad hoc per il suo arrivo, si è seduto di fianco ai suoi legali per assistere all’udienza che lo vede imputato di corruzione in atti giudiziari. Ha ascoltato attento le richieste della sua difesa. Prima ancora che l’armatore napoletano Diego Attanasio fosse invitato ad entrare in aula, i suoi legali hanno infatti chiesto ai giudici che non fosse sentito come teste semplice, ma come testimone imputato in procedimento connesso.
Un desiderio comprensibile, secondo il pubblico ministero Fabio De Pasquale visto che già sentito nel processo a carico di David Mills nel 2007, Attanasio “aveva smentito” la tesi dei legali dell’avvocato inglese che sostenevano che i 600mila dollari al centro del processo erano un regalo da parte dell’armatore napoletano a Mills. I giudici si sono ritirati un’ora per decidere. Tempo che Silvio Berlusconi ha lasciato trascorrere sempre seduto a fianco dei legali, senza mai voltarsi o concedere nulla
ai cronisti dietro di sé. Quando il collegio è rientrato dalla camera di consiglio, la decisione è presa. L’eccezione presentata dalla difesa del premier è stata respinta e il teste può entrare. Non appena seduto l’armatore ha fatto una premessa: “Ricordo abbastanza tutto ciò che è stato, ma ho già testimoniato sei volte con il pm De Pasquale e altre due volte. Ricordo, ma molte cose non ricordo se sono ricordi originali o elaborati nel corso delle otto deposizioni”.
Il ritorno in aula per il caso Mills è fissato il 18 luglio, quando saranno sentiti dei testimoni in videoconferenza da Berna. Saltano, dunque, quattro udienze. Il motivo dei rinvii è il mancato accordo tra le parti per sentire i testimoni della difesa prima che vengano esauriti i testi dell’accusa.
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