Bossi (Pdl) e gli attacchi della Lega “Così mi fanno prendere più voti”

GALLARATE «Se stanno su questi temi, finirà che prendo più ancora più voti». Reagisce con un sorriso Massimo Bossi, vicesindaco e candidato del Pdl, ai manifesti “giustizialisti” della Lega Nord.Visibili, per ora, solo al Lega-Point di corso Italia, i cartelloni elettorali che sostengono la candidatura di Stefano Gualandris fanno il verso a quelli di Bossi: «Un altro sindaco del Pdl? Il Massimo della sfiga». Ma poi sfociano nelle cronache giudiziarie, per chiedere «Più amministratori in Comune, meno in procura».Sullo sfondo una volante della polizia a sirene spiegate. Una sirena che fa

«Ni-noo, Ni-noo». Ed è chiaro il riferimento a Nino Caianiello, leader del Pdl imputato in due procedimenti: il primo lo vede accusato di concussione in concorso nella vicenda del recupero dell’ex Majno, il secondo di peculato per l’utilizzo del telefono aziendale di Amsc per videochiamate intime.«Sono i fatti che parlano», ribatte però Bossi. «Intanto nessuno si ricorda che Caianiello è uscito dalla vicenda Grisu», una presunta turbativa d’asta legata all’inceneritore di Borsano, indagine archiviata per il presidente di Amsc. «Dei tre avvisi di garanzia che ha ricevuto, uno si è già risolto».

e.romano

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