Iraq, elezioni provinciali: aperti i seggi, in 15 milioni al voto

Iraq, elezioni provinciali: aperti i seggi, in 15 milioni al voto


Baghdad, 31 gen. (Ap)
– Si sono aperti in Iraq alle 7 locali di
questa mattina (le 5 in Italia) i seggi per le elezioni
provinciali, il primo voto nel Paese dal 2005 a oggi. Quindici
milioni di iracheni hanno iniziato a votare per eleggere i loro
consigli provinciali, sotto la rigida sorveglianza della polizia
e dell’esercito malgrado la flessione delle violenze.

Da Mosul, l'”ultima roccaforte urbana di al Qaida” nel nord
dell’Iraq, a Fao, nell’estremo sud, passando per Ramadi, alle
porte del deserto, a Baghdad, i seggi hanno avviato le operazioni
come da programma alle 7. I 6.500 uffici di voto chiuderanno alle
17 locali (le 15 italiane).

Questo voto provinciale è ritenuto un esame per la stabilità del Paese e la popolarità del primo ministro Nouri al Maliki, la cui lista “Coalizione per lo stato di diritto” è considerata favorita. In tutto il Paese, quasi un milione di soldati e poliziotti iracheni è in stato di allerta e misure di sicurezza draconiane sono state adottate per evitare attentati kamikaze da parte di ribelli fondamentalisti contrari alle elezioni. Le autorità hanno imposto un coprifuoco notturno, la chiusura degli aeroporti e delle frontiere

provinciali e internazionali fino a domani mattina, il divieto del porto d’armi anche per i civili autorizzati. Nessun veicolo, eccetto quelli dotati di autorizzazione speciale, può circolare. Queste misure sono state rafforzate dopo l’omicidio giovedì di tre candidati e due membri della commissione elettorale. Nelle quattordici province interessate, su diciotto complessive, la protezione dei seggi sarà realizzata senza l’appoggio degli americani. Sul piano politico, Nouri al Maliki intende trasformare questo voto in un plebiscito, mentre i suoi avversari curdi e sciiti lo accusano di accaparrarsi il potere.

Fco

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google