Libia/ Gheddafi starebbe già trattando. Ancora stallo su comando

Libia/ Gheddafi starebbe già trattando. Ancora stallo su comando

Roma, 24 mar. (TMNews) – Dopo nuovi bombardamenti alleati nella notte sulla Libia e in particolare sul Bunker del colonnello Gheddafi e mente resta ancora aperta la questione del comando della missione una notizia rilanciata dalla stampa Usa apre nuovi scenari. Fedelissimi di Gheddafi starebbero già trattando con gli Stati Uniti e con paesi arabi (“Non mi sorprende se, data la forte pressione, alcuni abbiano avviato contatti, alla ricerca di eventuali via di uscita. Ma non entrerò nel dettaglio”, ha detto all’emittente americana MSNBC Denis McDonough, stretto consigliere del Presidente Usa Barack Obama).

Resta in situazione di stallo invece la questione del comando della missione. Gli ambasciatori permanenti dei paesi membri della Nato continuano a discutere e negoziare, a Bruxelles, una possibile formula che riesca a conciliare con qualche forma di coordinamento, se non di comando unico, le operazioni militari per l’attuazione di due diversi paragrafi della risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza dell’Onu sulla Libia: la ‘No-fly zone’ (paragrafo 6), da una parte, e dall’altra “tutte le misure necessarie per proteggere i civili e le aree popolate da civili sotto attacco” da parte del regime di Gheddafi (paragrafo 4). Ma nessun accordo è stato raggiunto.

Sul terreno, colpi d’arma da fuoco della contraerea e potenti esplosioni sono stati uditi questa mattina a Tripoli, nel sesto giorno dell’operazione Odissea. La contraerea è entrata in azione alle 5.30; subito dopo hanno avuto luogo forti esplosioni, riecheggiate in tutta la capitale. Ma per tutta la notte ci sono stati attacchi e incursioni aeree. Secondo il regime, sarebbe stata colpita Tajura, un sobborgo “residenziale” di Tripoli: “I bombardamenti dell’aggressore colonialista hanno provocato un numero importante di morti fra i civili”, ha fatto sapere l’agenzia ufficiale Jana. Alcuni responsabili del regime hanno mostrato ai giornalisti 18 corpi carbonizzati, in un ospedale della

capitale: si tratterebbe di militare e civili colpiti nella notte dalla coalizione. Le forze fedeli al regime di Muammar Gheddafi hanno bombardato inoltre il principale ospedale di Misurata e alcune abitazioni della terza città della Libia, situata a 200 chilometri a est di Tripoli. “La situazione è pessima, molto grave qui a Misurata. I carri armati stanno bombardando l’ospedale e alcune abitazioni”, ha affermato un portavoce dei ribelli. E le società nazionali per la fornitura di acqua, energia elettrica e telecomunicazioni hanno affermato che le loro reti in città sono state danneggiate in seguito ad “azioni di sabotaggio” e alle incursioni della coalizione.

vgp

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