GALLARATE Penalizzata e cacciati fuori dai playoff, la Gallaratese attende il ricorso e pensa al futuro. All’indomani della clamorosa esclusione dallo spareggio playoff per via di una penalizzazione di due punti comminata curiosamente proprio pochi giorni dopo la fine della stagione regolare, il patron biancoblù Francesco Vedani stupisce con una dichiarazione in cui lascia intendere che potrebbe andare avanti con una gestione meno focalizzata sul calcio. «Tutti vogliono portarci via il giochino, che fa gola a tanti, ma sto
cominciando a incaponirmi e ad avere intenzione di proseguire – ammette il presidente del club ereditato dal padre Orazio, improvvisamente scomparso a gennaio – Mi chiamano in tanti ma per il momento non voglio incontrare nessuno, mentre con il Comune i rapporti sono di fatto interrotti. L’idea è di portare avanti la Gallaratese con una gestione più polisportiva e più votata agli eventi, non solo come squadra di calcio, dato che è un mondo che non mi piace granché».
La volontà di Vedani di proseguire al timone della società non stupisce il sindaco Nicola Mucci, che però puntualizza: «La Gallaratese è un ente morale e come tale è un bene indisponibile che non può essere venduto. Non si può parlare di acquirenti ma al limite di nuovi soci da aggiungere a quelli esistenti. Se Vedani se ne va ci sarà qualcun altro che si occuperà della gestione dell’ente». Per il momento non ci sono novità sostanziali sul futuro: «Continuiamo a fare la nostra parte per quanto ci attiene – assicura Mucci – ovvero a sensibilizzare i soggetti interessati a entrare nella Gallaratese come soci».
f.tonghini
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