Torna l’armonia tra Ue e Cina dopo la crisi del Tibet


Bruxelles, 31 gen. (Apcom)
– Unione europea e Cina ci riprovano
e, dopo l’annullamento del vertice di dicembre scorso a causa
della spinosa questione tibetana, annunciano che si vedranno “a
breve” in un nuovo summit per affrontare temi scottanti come la
crisi economica globale. La decisione è stata presa nel corso di
una visita a Bruxelles del primo ministro cinese Wen Jiabao, la
prima dal 2004, e dell’incontro con il presidente della
Commissione, José Manuel Barroso. “Abbiamo deciso che avremo
presto un nuovo summit tra Ue e Cina e che il nostro dialogo
verrà proseguito in uno spirito cooperativo”, ha spiegato Barroso.

La data non è ancora stata fissata, ma secondo il presidente di
turno dell’Ue, il premier ceco Mirek Topolanek, potrebbe
svolgersi a Praga a maggio, dopo il G20 di Londra del 2 aprile.
L’incontro precedente, fissato per dicembre scorso, è saltato
dopo che il leader francese e allora presidente dell’Ue, Nicolas
Sarkozy, ha scelto di incontrare il Dalai Lama, leader spirituale
tibetano. “I rapporti tra Ue e Cina vanno avanti, con qualche
intoppo, ma la tendenza generale di questo rapporto non è
reversibile”, ha assicurato Wen al termine di un incontro in cui,
a detta di Barroso, si è “parlato in termini costruttivi anche di
temi sensibili come i diritti umani e il Tibet, con reciproco
rispetto”.

Wen e Barroso hanno inoltre annunciato la creazione di un forum di alto livello ad aprile sulle questioni commerciali, spesso al centro di polemiche per via delle accuse di dumping ai prodotti del Celeste Impero. “Lo spirito globale non serve solo per rafforzare la fiducia, ma anche sulle questioni macroeconomiche”, ha aggiunto il presidente della Commissione.

La Cina è il paese dal quale l’Ue importa più mercanzie, tanto che il deficit commerciale è di 160 miliardi di euro, ma è anche il paese verso il quale ci sono più procedure anti-dumping. Sul fronte delle esportazioni, invece, la situazione è ben diversa: i prodotti europei diretti in Cina sono meno di quelli destinati alla Svizzera.

Rievocando la sua prima visita a Bruxelles, nel 2004, il
premiere cinese Wen Jibao ha voluto ricordare i suoi ottimi
rapporti con il predecessore di Barroso, spiegando: “La mia
ultima visita qui è stata nel 2004, quando firmammo un accordo
con l’allora presidente della Commissione Romano Prodi, che è un
vecchio e buon amico del popolo cinese”. Dopo la tappa
brussellese, Wen Jiabao proseguirà il suo viaggio a Madrid e a
Londra.

Red/Kat

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