Roma, 25 mar. (TMNews) – Convinto che la Francia non abbia gestito al meglio la vicenda libica. E possibilista su una mediazione nella delicata partita in Libia, ma a patto che prima si realizzi un cessate il fuoco duraturo. Silvio Berlusconi, a margine del consiglio europeo a Bruxelles, non ha nascosto la propria soddisfazione per l’esito del vertice. Secondo quanto riferiscono, insieme a un certo
scetticismo per come è stata avviata tutta l’azione in Libia, Berlusconi non si sarebbe detto soddisfatto per quello che reputa un “doppio successo”, e cioé la gestione dell’intervento in Libia affidato alla Nato e la scelta di Napoli come base operativa dle comando delle operazioni. Anche se ufficialmente non ha voluto dichiarare ai cronisti, limitandosi a dire: “Non avete ancora capito che governare è fare, non dichiarare?”.
Berlusconi – come scritto in una nota – ha espresso al ministro degli Esteri Franco Frattini – sentito al telefono –
il suo “pieno apprezzamento per l’impegno diplomatico che ha
contribuito all’attribuzione del comando alla Nato, nella sede di Napoli, dell’iniziativa internazionale in Libia per l’attuazione della risoluzione 1973. E ha apprezzato i risultati della visita condotta stamani in Tunisia dal ministro degli Esteri e dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, per la “definizione di un accordo per il rilancio dell’economia locale tunisina e per prevenire i flussi migratori illegali”. Un ruolo determinante, in questa ‘missione’, lo ha giocato il finanziere Tarak Ben Ammar, accompagnando i due ministri.
Tom
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