Governo/ Dietrofront su costi politica, industriali attaccano

Governo/ Dietrofront su costi politica, industriali attaccano

Roma, 25 mar. (TMNews) – Il dietrofront del governo sul taglio di consiglieri comunali e assessori nelle grandi città scatena l’ira di industriali e sindacati che bollano come “inaccettabile” la mossa dell’esecutivo.

Nel consiglio dei ministri del 23 marzo il governo avrebbe deciso di non applicare il taglio del 20% del numero dei consiglieri comunali, deciso l’anno scorso ed entrato in vigore dal primo gennaio 2011, alle città con una popolazione superiore al milione di abitanti. Città come Roma e Milano, dunque, potrebbero non essere costrette a ridurre da 60 a 48 componenti i loro consigli comunali e potranno avere fino a 15 assessori.

Una marcia indietro quella dell’esecutivo che Confindustria bolla, appunto, come “inaccettabile”: “I costi della politica vanno ridotti, non aumentati – sottolinea una nota di Viale dell’Astronomia – specie in un momento in cui a imprese e cittadini sono richiesti sacrifici per far fronte ai problemi del bilancio pubblico. Se c’è disponibilità di risorse, queste devono essere utilizzate per investire nella crescita del paese e delle comunità locali”.

“Sarebbe utile che il ministro dell’economia – dice il responsabile del dipartimento settori pubblici della Cgil, Michele Gentile – così rigoroso nell’esercizio del suo controllo sui conti pubblici controllasse anche questi costi della politica la cui riduzione non comporta nulla dal punto di vista istituzionale. In un momento difficile per il Paese vanno avanti queste cose che sono solo modi per tenere in vita maggioranza ormai in coma”.

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