“Erano due persone stupende” Sotto choc per Gavina e Antonio

“Erano due persone stupende” Sotto choc per Gavina e Antonio

VARESE (v. des.) «Una coppia affiatata e gentile». Così, i coniugi Carta del civico 10 di via Valgella ricordano Gavina Piras e Antonio Deligios, i due anziani investiti in via dei Mille lo scorso 30 dicembre.

La donna di 82 anni, è morta sul colpo, sbalzata a diversi metri di distanza dal punto d’impatto, il marito di 87 anni, è morto dopo essere stato portato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Circolo di Varese. Al volante del furgoncino che ha investito la coppia c’era una donna di origine domenicane che, forse a causa di un momento di distrazione, non si è accorta dei pedoni sulle strisce. Sul luogo dell’incidente è stato subito chiamato, oltre al oltre al personale del 118 e ai carabinieri, anche il parroco di Biumo, don Pino Tagliaferri. «Ho conosciuto, purtroppo, la coppia in occasione di questa disgrazia: non facevano parte della mia parrocchia. Mi hanno chiamato qualche minuto dopo dall’incidente e mi sono precipitato sul posto. Lì, ho dato l’assoluzione a tutti e due, poi, il signor Antonio è stato portato via dall’ambulanza».

Tutti li stimavano nel condominio e tutti si stringono intorno al dolore delle due figlie, Antonella (dipendente del Comune di Varese) e Anna (impiegata alla Camera di commercio) ma la coppia è sempre stata molto riservata. «Ci si incontrava sulle scale – hanno commentato i Carta -: noi abitiamo al primo piano e loro stavano nell’appartamento della figlia al secondo piano. Erano discreti e riservati, sempre cordiali e sorridenti. Non sappiamo nulla della loro vita privata se non che, spesso, se ne tornavano in Sardegna».

Infatti, i coniugi Deligios erano originari di Martis, un piccolo paese situato al centro dell’Anglona. Qui, Antonio era stato in carica come sindaco. La coppia aveva, poi, deciso di abbandonare l’Isola per lavoro tornandoci durante le vacanze estive. Dal 1963, i coniugi Deligios avevano scelto Varese come seconda casa. Una volta raggiunta la pensione, Gavina e Antonio erano soliti trascorrere lunghi periodi, generalmente da Pasqua ai primi di dicembre, in Sardegna. In primavera Antonio iniziava a curare la sua vigna e il suo oliveto: il rientro a Varese avveniva solo dopo aver terminato la vendemmia e la raccolta delle olive. La notizia della loro morte ha raggiunto anche Martis e, di conseguenza, i tanti parenti rimasti in paese che li ricordano con affetto e stima. Al cordoglio dei familiari si è unito anche il sindaco di Martis, Tiziano Lasia, che li ha ricordati con un commento sulle pagine dei quotidiani locali. «Due persone stupende – ha dichiarato il sindaco al quotidiano “La Nuova Sardegna” – con le quali era sempre piacevole scambiare due chiacchiere ed ascoltare magari i lucidi ricordi della Martis dei loro tempi e delle vicissitudini politiche di allora. Perdiamo due concittadini preziosi».

La coppia era rientrata da poco a Varese per trascorrere le festività natalizie con i propri familiari. «Erano rientrati da poco – ha raccontato Marianna Mazzurco, la vicina del civico 12 -. Avevano portato con se il vino spunto dal proprio vigneto, la campagna era la passione del signor Antonio. Erano molto legati alle figlie e con loro erano estremamente affettuosi». Antonio e Gavina erano molto attivi anche nell’ambito del volontariato: da tempo facevano parte di un gruppo di preghiera che si riunisce all’ospedale Del Ponte che faceva capo a don Roberto Rogora, parroco di Giubiano. Al momento, non è ancora stata stabilita la data dei funerali. La funzione si svolgerà nella parrocchia di Giubiano.

Valeria Deste

e.marletta

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