VARESE Quello strano e incessante via vai, che fra l’altro durava da settimane, era quanto meno sospetto. Furgoni carichi di merce di ogni genere arrivavano in piazzale Kennedy, in zona mercato, e lì venivano scaricati. La mercanzia veniva spartita fra una selva di donne, che dai tratti del viso, dalle acconciature, dalla parlata e dal modo di vestire apparivano chiaramente originarie dell’Est europeo. E quello che non veniva reclamato dalla signore, finiva venduto in mezzo alle bancarelle. Poi i camioncini venivano ricaricati di altra mercanzia ancora, stavolta portata proprio dalle donne. Somme di denaro venivano consegnate agli autisti. E via, eccoli ripartire per un nuovo viaggio.Ieri la polizia locale di Varese ha deciso di dire basta ai traffici. E dopo avere avuto l’ennesima conferma dalle immagini riprese dalle telecamere che sorvegliano piazza Kennedy, gli agenti sono entrati in azione.I vigili hanno fermato e condotto al comando per accertamenti nove furgoni con i loro conducenti. Erano giunti per lo più dalla Moldavia e dall’Ucraina, trasportando però oggetti e prodotti raccolti anche in Romania e in Bielorussia. Per lo più si tratta di generi alimentari, ma nel vano di carico sono stati trovati anche mobili, divani e letti. Erano destinati per lo più alle molte badanti che lavorano a Varese. Dalle stesse badanti, poi, gli autotrasportatori abusivi ricevevano merce da riportare alle famiglie in patria. Comprese le rimesse in denaro.«La polizia locale sta ancora completando l’inventario degli articoli trovati sui furgoni – fa sapere l’assessore alla Polizia locale Carlo
Piatti – lunedì (domani, ndr) avrò un rapporto completo su quanto trovato e potrò essere più preciso. Per adesso ai conducenti dei furgoni viene contestata la mancanza di autorizzazione per i trasporti internazionali e la mancanza di licenza di vendita. Perché i trasportatori colgono anche l’occasione per piazzarsi al mercato e per cercare di fare affari».Dopo essere stati perquisiti e inventariati, i furgoni sono stati inviati al deposito della Sostrava.«Per ora non sono stati presi altri provvedimenti – prosegue l’assessore Piatti – anche perché chi guidava i furgoni non è il proprietario. Vedremo che cosa succederà quando verranno contattati».«Per quanto mi riguarda – prosegue – non posso che fare i complimenti alla polizia locale per l’ottimo lavoro. Un lavoro che, di fatto, li equipara ai carabinieri, alla polizia di Stato e alle altre forze dell’ordine. Sono intervenuti anche per difendere la legalità e la concorrenza nell’ambito del commercio: queste persone danneggiavano gli ambulanti onesti. Quello che mi domando, è perché questi furgoni non vengano controllati e fermati alle frontiere, comprese quelle dei Paesi di orgine».Il blitz della polizia locale è stato seguito con grande costernazione da molte badanti. Persone che, magari anche in buonafede, pensavano di aver trovato un modo semplice, pratico e quasi certamente molto economico per tenere i contatti con la madre patria, importando ciò di cui hanno bisogno e rimandando a casa quel che può servire ai parenti e agli amici rimasti lì. Peccato che, come sostiene la polizia locale, questa pratica sia illegale.
s.bartolini
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